Petrolio in rialzo: Wti a 87,95 e Brent verso quota 96 dollari

Prezzo del petrolio in rialzo: Wti a 87,95 dollari al barile (+1,29%) e Brent a 95,78 dollari (+1,82%) nelle contrattazioni di questa mattina. Preferisci ascoltare il riassunto audio? Prosegue il recupero delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali delle materie prime, con entrambe le principali qualità di greggio in rialzo nelle contrattazioni di questa mattina. Le nuove quotazioni di Wti e Brent Il petrolio Wti (West Texas Intermediate), il riferimento per il mercato statunitense, con consegna a settembre viene scambiato a 87,95 dollari al barile, in aumento dell'1,29% rispetto ai livelli precedenti. (SoldiOnline.it)

Ne parlano anche altre fonti

Gas in rialzo al TTF di Amsterdam: prezzo a 63,89 euro/MWh (+2,2%) mentre cresce l’attenzione su Medio Oriente e stretto di Hormuz. Avvio di seduta in rialzo per il prezzo del gas naturale in Europa, con gli operatori che restano concentrati sulle tensioni in Medio Oriente e sulla situazione nello stretto di Hormuz, uno dei passaggi chiave per i traffici energetici globali. (SoldiOnline.it)

Da un lato il greggio così come viene estratto dal suolo, dall’altro i prodotti derivati da questo che entrano nei serbatoi di veicoli, navi, aerei. Essa viene rappresentata, nei grafici, come uno spread: uno scarto fra prezzi diversi sui mercati finanziari, simile a quello fra bond sovrani di Italia e Germania. (Corriere della Sera)

Il prezzo del Petrolio WTI continua a registrare una delle fasi rialziste più intense delle ultime settimane, estendendo il proprio rally per la quinta seduta consecutiva e riuscendo a superare il livello psicologico dei 90 $ al barile, sostenuto principalmente dal crescente rischio di interruzioni dell’offerta energetica mondiale e dall’assenza di concreti progressi diplomatici nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. (FXEmpire)

Petrolio e AI abbattono le borse. E se Jamie Dimon avesse ragione?

I timori di un'escalation del conflitto e di una possibile risposta degli Stati Uniti hanno spinto i prezzi delle materie prime ai massimi degli ultimi mesi, indebolendo al contempo il dollaro. Brent ai massimi da giugno La situazione attorno alla strategica rotta marittima dello stretto di Bab el-Mandeb si sta rapidamente deteriorando. (XTB.com)

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