Giro d’Italia Women, la frana ferma la regina. Vollering vince sul Colle delle Finestre ma van der Breggen resta in rosa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il grande circo del ciclismo femminile, che ieri si apprestava a scrivere una delle pagine più attese della sua storia recente, si è dovuto arrendere alla forza superiore della natura. La tappa regina del Giro d’Italia Women, quella che da Rivoli avrebbe dovuto condurre la carovana rosa fino al Sestriere passando per le asperità del Colle delle Finestre, è stata infatti rivoluzionata da un imprevisto geologico di non poco conto.
Una lastra di ghiaccio, resa instabile da una slavina verificatasi nelle ore precedenti, ha costretto la direzione di gara a una scelta drastica quanto inevitabile: anticipare il traguardo di circa un chilometro rispetto alla vetta del Finestre, trasformando di fatto l’ultima grande salita in un arrivo secco e accorciando la frazione a 76,5 chilometri.
Il colpo di scena, arrivato quando la corsa stava entrando nel vivo e le atlete si apprestavano a scalare i ripidi tornanti dello sterrato, ha inevitabilmente rovinato la sceneggiatura prevista, ma non ha tolto incisività e spettacolo alla volata che ha deciso la vittoria dell’ottava tappa.
La volata a quattro sullo sterrato e la mossa di Vollering
Nonostante l’accorciamento del percorso – una decisione obbligata per garantire l’incolumità della carovana dopo il distacco di diversi blocchi di neve e ghiaccio sulla carreggiata – la salita al Colle delle Finestre ha mantenuto intatta la sua funzione di spartiacque tra le pretendenti alla maglia rosa. A spuntarla, in quello che è diventato un arrivo in salita di fatto, è stata Demi Vollering.
La campionessa europea della FDJ United, già a segno in questa edizione a Santo Stefano di Cadore, ha così firmato il suo secondo successo personale, imponendosi in una volata ristretta che aveva dell’incredibile per le circostanze. La rappresentante olandese ha regolato con una progressione potente le tre avversarie rimaste con lei dopo la selezione operata sui pendii dello sterrato: Isabella Holmgren, Antonia Niedermeier e, fatto di rilievo per la classifica, la stessa leader Anna van der Breggen.
La compagine della SD Worx-Protime, rimasta a controllo, non ha potuto nulla di fronte allo scatto della rivale, ma per l’ex campionessa in carica il piazzamento vale oro, considerando il contesto generale della corsa.
La resistenza di van der Breggen e il passo falso di Longo Borghini
Se Vollering ha vinto la battaglia del giorno, è innegabile che Anna van der Breggen abbia vinto la guerra psicologica di questa tappa. Giunta al traguardo in quarta posizione, staccata di appena qualche secondo dal gruppetto di testa, l’alfiera della SD Worx-Protime ha di fatto ipotecato la conquista della maglia rosa finale, resistendo all’assalto della sua diretta inseguitrice con una freddezza tattica encomiabile. Per lei, adesso, la cronaca dell’ultima tappa a Saluzzo sarà una passerella verso il trionfo. Discorso diverso, invece, per la speranza italiana Elisa Longo Borghini.
La due volte vincitrice della corsa, che si presentava al via con l’obiettivo di difendere il titolo, ha subito un passivo pesante proprio nel frangente decisivo del Colle. Staccatasi dalle migliori sullo sterrato, l’azzurra ha concluso la fatica con un ritardo di 1’39” dalla vincitrice, un’emorragia di secondi che l’ha allontanata definitivamente dalle posizioni che contano in classifica, chiudendo virtualmente la sua rincorsa al podio.
Un finale di Giro segnato dalle insidie meteo
L’epilogo dell’ottava tappa resterà dunque negli annali più per la beffa della natura che per i colpi di pedale, nonostante la prestazione di Vollering. L’ombra della lastra di ghiaccio, che pendeva minacciosa sulla strada della discesa verso Sestriere, ha tolto al pubblico la possibilità di vedere la durissima doppia ascesa prevista in origine, ma ha regalato un finale secco e veloce sul Gpm.
Se per la maglia rosa van der Breggen si tratta di una gestione tranquilla, per Demi Vollering la vittoria rappresenta una iniezione di fiducia in vista degli appuntamenti futuri, anche se il sorpasso in classifica generale è riuscito solo parzialmente. La cronaca di questa edizione, segnata dai capricci del clima e dal pericolo di slavine in quota, si chiuderà con l’ultima frazione di domenica, dove ormai i giochi per la vittoria finale appaiono chiaramente definiti a favore dell’olandese in maglia rosa.




