Pioli e la Fiorentina: vittoria e polemiche dopo l'espulsione di Kean
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Redazione Sport
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La Fiorentina ha centrato un'importante vittoria per 3-0 in trasferta contro il Polissya Zhytomyr, nella partita di andata dei preliminari di Conference League, incontro disputato in campo neutro in Slovacchia a causa del conflitto in Ucraina. Una serata quasi perfetta per i viola, il cui percorso verso la fase a gironi è ora molto agevolato, sebbene un episodio controverso nel primo tempo abbia rischiato di comprometterne l'esito.
Moise Kean, attaccante il cui rinnovo con la società è considerato imminente, è stato infatti espulso con un cartellino rosso diretto per una reazione violenta a seguito di una provocazione da parte di un difensore avversario, Sarapiy. Quest'ultimo, stando alla dinamica ricostruita, aveva afferrato e tirato le treccine del calciatore italiano, il quale ha risposto con una gomitata intenzionale. Un gesto che l'arbitro non ha potuto ignorare.
Stefano Pioli, intervistato a fine gara, non ha cercato inutili alibi, ammettendo con schiettezza che «il rosso comminato a Kean è giusto; una reazione che non doveva avere». Tuttavia, il tecnico ha voluto aggiungere, in un inciso che delinea una precisa contestazione, come anche la «‘tirata di capelli’ dell’avversario», a suo dire, «avrebbe dovuto ricevere lo stesso provvedimento», lasciando intendere una certa parzialità nella decisione arbitrale.




