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Arte e Cultura

Vakhim, di Francesca Pirani, anteprima straordinaria al Cinepalace di Riccione con la presenza di regista e protagonisti

Sabato 24 maggio 2025, ore 20,30
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

VAKHIM di Francesca Pirani (Italia, 2024, 98'), colore

Sceneggiatura: Francesca Pira

Cast: Francesca Pirani, Maklin Tosi, Simone Borra, Vakhim Borra

 Genere: documentario

 Durata 01:38

 Anteprima straordinaria al Cinepalace di Riccione, Sabato 24 maggio 2025, ore 20,30, con la presenza di regista e protagonist

 In Cambogia all'età di quattro anni e portato a Roma, Vakhim, oggi diciottenne, torna per la prima volta, con i suoi genitori, Francesca e Simone, e con Maklin, una sorella ritrovata, nel villaggio in cui è nato. Va a conoscere le sue origini e la madre naturale. Attraverso gli straordinari filmati amatoriali girati dalla madre Francesca - regista del film - e nuove riprese effettuate in Cambogia, ci immergiamo nella storia di Vakhim e della sua famiglia, tra passato e presente. Il loro carico di emozioni, dubbi, certezze e speranze, ci porta in un racconto intimo, personale, ma universale, che ci interroga sul significato profondo dell'essere famiglia.

«[…] Le ricostruzioni dei ricordi di Vakhim e Maklin in Cambogia hanno un carattere più cinematografico, il diario di viaggio, invece, uno stile totalmente realistico cui è affidata anche la narrazione del clima delle riprese, gli stati d’animo di Vakhim e Maklin, le notizie che arrivano sulla madre naturale, i primi contatti, sino allo sconvolgente incontro con lei. Questi due piani narrativi scivolano senza soluzione di continuità dalla finzione alla realtà, dal passato cambogiano al presente italiano, conferendo così verità ma anche livelli differenti di interpretazione alle immagini. Un linguaggio non centrato sulla narrazione lineare, ma che si adegua alla flessibilità del mondo interno, nel quale il tempo si dilata e si contrae. Rimescolando continuamente sensazioni, ricordi e associazioni improvvise, per restituire un’immagine di quella realtà invisibile, racchiusa ora nella memoria del bambino ora in quella dello stesso divenuto adulto». (Francesca Pirani)

Francesca Pirani

 laureata in Storia e critica del cinema presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. In seguito, ha completato la sua formazione al Centro Sperimentale di Cinematografia e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Per il cinema, ha collaborato come aiuto regia con Marco Bellocchio per La visione del sabba (1988), che ha anche co-sceneggiato, e per Il sogno della farfalla (1994). Nel 1997 ha esordito nel lungometraggio con L’appartamento, primo capitolo di un progetto di quattro film, intitolato Un altro paese nei miei occhi, sull’immigrazione in Italia. Cinque anni dopo, ha firmato la regia di Una bellezza che non lascia scampo. Nel 2017 ha co-diretto il documentario BEO con Stefano Viali. Più recentemente, sempre con Viali, ha co-diretto D’Annunzio. l’uomo che inventò se stesso (2022). Per la televisione, invece, ha realizzato numerosi documentari insieme a Carlo Lizzani.

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Giancarlo Garoia
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