ASSOUTENTI: Corsie Preferenziali a Napoli: poche e senza controlli. Non ci sono piste ciclabili
Le Corsie Preferenziali a Napoli sono sempre di meno e sempre più prive di controlli.L'Assoutenti, Delegazione Provinciale di Napoli, fa notare come ogni maggior investimento nel settore del trasporto pubblico di superficie, pur introducendo nel servizio nuovi autobus e ampliando il parco veicoli delle Aziende con mezzi non inquinanti, sarà reso vano come anche sottolineato di recente dall'Ass.re Cascetta
Le Corsie Preferenziali a Napoli sono sempre di meno e sempre più prive di controlli. L'Assoutenti, Delegazione Provinciale di Napoli, fa notare come ogni maggior investimento nel settore del trasporto pubblico di superficie, pur introducendo nel servizio nuovi autobus e ampliando il parco veicoli delle Aziende con mezzi non inquinanti, sarà reso vano, come anche sottolineato di recente dall'Ass.re ai trasporti della Regione Campnaia, prof. Cascetta e dalla Direttrice dell' ACAM (Agenzia per la Mobilità sostenibile) , Anna Donati, già ass.re alla mobilità del Comune di Bologna e Presidente della Commissione Trasporto del Senato, ambientalista, se non si realizzeranno nuove corsie preferenziali e si terranno libere e presidiate, con efficaci controlli a mezzo telecamere già le attuali. A via Vespucci e alla Riviera di Chiaia da tempo, a parte la mancanza di efficaci controlli, le corsie non sono che solo in parte limitata utilizzabili, causa perenni e interminabili lavori in corso. Al Corso Umberto, ogni tipo di veicolo si infila sulla corsia, in particolare le moto, creando problemi e rischi ai mezzi di trasporto. Altri infiniti lavori a via Poggioreale. A Corso Garibaldi, Santa Lucia, Via Bernini al Vomero sono solo sulla carta e dipinte a terra, ma utilizzate come parcheggi e percorse da tutti. Abolita per l'area pedonale quella di Via Luca Giordano, mentre non si comprende perché, non utilizzabile, da quando sono finiti i lavori, quella di via Dei Mille e via Carducci. Ugualmente nessuno rispetta le corsie a via Castellino o Domenico Fontana. Scomparsi per scelte di viabilità, i tratti riservati in Via Leopardi. Solo se ci si attiverà per recuperare questi pochi chilometri di corsie preferenziali a Napoli(molto meno che in altre metropoli) e realizzarne possibilmente altri, con un forte impegno dell'Amministrazione Locale, anche evitando la sosta in seconda e terza fila, perseguendo i parcheggiatori abusivi e realizzando le progettate, ma mai realizzate piste ciclabili, si può tentare di ottenere che il trasporto di superficie superi la media di 13 km orari, che ne fa la maglia nera in Italia.