“Oltre il visibile” ultimi giorni della mostra fotografica su ignoto e mistero

Una mostra per raccontare ignoto, mistero e ambiguo attraverso la fotografia. Sabato 8 e domenica 9 giugno è in programma l’ultimo fine settimana di “Oltre il visibile” che, nelle sale della Galleria Spazio Imago in via Vittorio Veneto, propone un viaggio tra i progetti di quattro autori che utilizzano il mezzo fotografico per offrire un punto di vista non usuale sulla realtà.
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Una mostra per raccontare ignoto, mistero e ambiguo attraverso la fotografia. Sabato 8 e domenica 9 giugno è in programma l’ultimo fine settimana di “Oltre il visibile” che, nelle sale della Galleria Spazio Imago in via Vittorio Veneto, propone un viaggio tra i progetti di quattro autori che utilizzano il mezzo fotografico per offrire un punto di vista non usuale sulla realtà.

L’esposizione è stata curata da uno dei più autorevoli esponenti della fotografia contemporanea, l’italo-americano Frank Dituri, che ha accolto l’invito dell’associazione Imago di Arezzo a scegliere opere capaci di condurre il visitatore in una dimensione “non visibile”, dando così vita a un evento unico nel suo genere e con rilevanza nazionale.

Lo statunitense Michael Morris, il fiorentino Luca Cini e le aretine Rosaria Chimenti e Laura Lusini sono i quattro fotografi che sono stati selezionati per “Oltre il visibile” e che, nel fine settimana conclusivo, saranno a disposizione dei visitatori per spiegare la tecnica, i significati e i contenuti dei loro scatti.

La mostra offre infatti l’opportunità di un percorso variegato attraverso opere realizzate da professionisti di fama internazionale che hanno esposto in gallerie in Europa, America e Asia, ma anche in progetti sperimentali firmati dalle stesse socie dell’associazione fotografica Imago dove la fotografia è veicolo di esplorazione, espressione artistica, interpretazione della quotidianità e racconto di sé. Il filo conduttore della mostra, visitabile gratuitamente con orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, rimane la volontà di approfondire il fascino e le suggestioni del mistero attraverso immagini eteree, oniriche o astratte, in grado di evocare l’ambiguità della vita e della realtà quotidiana.

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