Territorio, Confeuro: “Ok protocollo Anbi-Anci ma investire più risorse per prevenzione”

Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei.
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Roma, (informazione.news - comunicati stampa - ambiente)

“L’Italia sta cercando di regolamentare l’intelligenza artificiale, ma le norme attuali rischiano di frenare lo sviluppo invece di favorirlo.

A quanto pare, infatti, le aziende non sanno esattamente quali siano i rischi, quali controlli servano e quali responsabilità ricadano su chi usa o sviluppa l’IA.

Quando le regole non sono chiare, il rischio è che molti preferiscano rimandare gli investimenti. E chi aspetta finisce per comprare soluzioni già pronte da grandi aziende straniere, invece di costruire innovazione in casa.

Serve una cosa prima di tutto: regole semplici, chiare e applicabili.

Oggi la legge italiana rimanderebbe molti aspetti ai futuri decreti attuativi, lasciando zone grigie e interpretazioni diverse. Il risultato è che si sperimenta poco e si compra molto dall’estero, indebolendo l’ecosistema italiano.

Come si può sbloccare la situazione?

Sicuramente i decreti attuativi dovrebbero trasformare i principi generali in istruzioni pratiche. E farlo in fretta.

In particolare, dovrebbero chiarire cinque aspetti fondamentali: Responsabilità, Trasparenza tecnica, Valutazione del rischio più semplice, Sandbox regolatorie e Acquisti della Pubblica Amministrazione.

Insomma da una parte serve la chiarezza del legislatore, dall’altra il coraggio delle imprese.

L’Italia ha un grande potenziale, ma servono regole chiare e applicabili per trasformare l’IA in un’opportunità reale, non in un freno.

Sempre nella consapevolezza che l’intelligenza artificiale va disciplinata e governata in aiuto e non in sostituzione della azione umana”.

Ufficio Stampa

Marco Montini
 Giornalista (Leggi tutti i comunicati)
Roma
montinipress@gmail.con

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