La Regione Umbria intervenga per garantire l’adesione uniforme dei Comuni alla “rottamazione‑quinquies
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Necessario intervento della Regione Umbria per garantire l’adesione uniforme dei Comuni alla “rottamazione‑quinquies” La Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati ritiene indispensabile un intervento immediato della Regione Umbria per assicurare l’adesione uniforme di tutti i Comuni umbri alla misura nazionale della rottamazione‑quinquies, evitando gravi disparità tra cittadini e imprese.La recente proroga al 31 luglio per l’adesione degli enti territoriali conferma che la definizione agevolata è una misura di carattere nazionale, ma la sua applicazione concreta dipende dalle singole delibere comunali.

Tale impostazione sta' generando una situazione inaccettabile: cittadini e imprese della stessa Regione, a pochi chilometri di distanza, possono accedere o meno alla stessa agevolazione solo in base alla scelta del proprio Comune. È inammissibile che un Comune come Terni aderisca e magari uno come Narni no. I cittadini non possono essere considerati di serie A o di serie B.Per questo si invita formalmente la Regione Umbria a esercitare un ruolo di coordinamento e indirizzo politico, affinché tutti i Comuni adottino tempestivamente la delibera di adesione, garantendo:
Uniformità di trattamento tra i cittadini; Certezza del diritto e trasparenza amministrativa;Tutela delle fasce fragili e delle piccole imprese; Riduzione del contenzioso e maggiore efficienza amministrativa.La Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati , sottolinea che la mancata adesione di alcuni Comuni rischia di compromettere la fiducia dei contribuenti e delle imprese verso le istituzioni, creando un’ingiustizia territoriale che va sanata secondo noi con urgenza.
Dott. Niccolò FrancesconiSegretario Regionale – Confederazione Sindacale Europea Lavoratori e Pensionati
Ufficio Stampa
Dott .Niccolo Francesconi
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