Elena Di Cioccio accende il Teatro Verdi con ProPositiva 2.0

Mercoledì 11 febbraio evento speciale al Teatro Verdi di Monte San Savino con lo spettacolo "ProPositiva 2.0" di e con Elena Di Cioccio. Evento gratuito con prenotazione consigliata. A cura di Comune di Monte San Savino in collaborazione con Officine della Cultura e Associazione Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo nell'ambito della Rete READY.
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Una voce fuori dal coro per una risata che spiazza. Mercoledì 11 febbraio alle 21:15 il Teatro Verdi di Monte San Savino ospita “ProPositiva 2.0”, il monologo di e con Elena Di Cioccio: un viaggio ironico, diretto e profondamente umano dentro le fragilità, trasformate in forza, con leggerezza e consapevolezza. L’evento è promosso dal Comune di Monte San Savino, in collaborazione con Officine della Cultura e Associazione Chimera Arcobaleno Arcigay Arezzo, nell’ambito della Rete READY – Rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto delle discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, con l’obiettivo di diffondere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della valorizzazione delle differenze attraverso linguaggi accessibili e partecipati come quello dello spettacolo dal vivo.

Elena sale sul palco senza filtri e senza maschere. Racconta di sé, del corpo, dell’amore, del sesso, delle paure e dei pregiudizi, mescolando confessione e comicità, intelligenza e disincanto. Parte dal proprio coming out come persona Hiv+ e dal successo del libro “Cattivo Sangue”, ma ribalta subito ogni aspettativa: niente pietismo, niente retorica. Solo vita vera, con tutte le sue contraddizioni, le sue assurdità e le sue irresistibili stranezze. “ProPositiva 2.0” è uno spettacolo che fa ridere molto, sorprende ancora di più e lascia addosso una sensazione rara: quella di sentirsi un po’ più liberi. Perché essere “propositivi” significa proprio questo: scegliere di guardare oltre l’ostacolo e scoprire che, spesso, dietro c’è una possibilità inattesa.

Ingresso gratuito con prenotazione consigliata scrivendo a biglietteria@officinedellacultura.org. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.

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