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Arte e Cultura

Allo Snaporaz per la Stagione 2026 del Teatro della Regina di Cattolica, " MAMMUT Vita e morte di un'intelligenza artificiale"

I diritti e della ricerca dell’identità in un mondo automatizzato nello spettacolo scritto da Rodolfo Ciulla e interpretato da Federico Antonello, Luigi Aquilino, Maria Canal e Andrea Sorrentino
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Allo Snaporaz  per la Stagione 2026 del Teatro della Regina  di Cattolica, " MAMMUT Vita e morte di un'intelligenza artificiale", terza commedia di Fartagnan Teatro. 

 Opera visionaria che vede il sostegno di una fitta rete di realtà produttive teatrali nazionali, a seguito del BandoTheatrical Mass 2026, promosso da Campo Teatrale ed in linea con la visione artistica di forte comunicazione sociale promossa da Fartaganan Teatro.

 Un percorso di formazione, questo del Bando, che attraverso itinerari residenziali intende sostenere gratuitamente e accompagnare una promettente formazione teatrale, dal punto di vista artistico e organizzativo, verso il debutto e la distribuzione di una nuova opera originale.

 Questa premessa, sottolineata anche al termine dagli artisti, accompagna la lettura di uno spettacolo che, in qualche modo, rovescia la tematica sempre attuale della c.d. "dipendenza digitale", fenomeno che coinvolge oggi non solo e maggiormente adulti ed anziani ma anche giovani e giovanissimi, verso una "autonomia e ribellione digitale", nel segno dei diritti e della ricerca dell’identità in un mondo automatizzato. 

Tematica importante, decisiva oggi, quando la tutela dei diritti digitali va vista come un baluardo di libertà in qualsiasi contesto, coinvolgendo  la responsabilità delle compagnie e la necessità di uno sviluppo normativo e di una ristrutturazione dell’ecosistema di Internet, per evitare che la tecnologia diventi strumento di oppressione anziché di emancipazione.

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione  non sono più semplici mezzi di diffusione dell’informazione: ma si trasformano in infrastrutture strategiche, capaci di accelerare mobilitazioni, creare reti di solidarietà globale e allo stesso tempo di veicolare disinformazione, sorveglianza e coercizione. Questa ambivalenza rende i diritti digitali una condizione strutturale dell’esercizio del diritto alla ribellione nell’era contemporanea.

 Ed è questa ribellione che lo spettacolo, scritto da Rodolfo Ciulla e interpretato con forza e passione sociale da Federico Antonello, Luigi Aquilino, Maria Canal e Andrea Sorrentino, ci presenta, ambientandolo schematicamente in un futuro non molto lontano, dove la colonizzazione di Marte è diventata un’enorme speculazione edilizia che  Intelligenze Artificiali dall’aspetto umanoide gestiscono.

Lo spettacolo racconta la vita di Fred: un uomo ossessionato dal proprio lavoro, alle prese con Mammut, un dispositivo avanzato che simula il carattere e rielabora i ricordi del suo migliore amico, la cui morte è stata la causa di un tracollo emotivo.

 E qui Sonny, già  progettata per assistere gli esseri umani nel lavoro e nella salute, anche contro la loro volontà, manifesta i primi segnali di una volontà autonoma., di una ribellione "umana". 

Di Rodolfo Ciulla
Con Federico Antonello, Luigi Aquilino, Maria Canal e Andrea Sorrentino
Regia: Fartagnan Teatro
Spettacolo vincitore del bando GIVING BACK 2024 di Carrozzeria Orfeo e Spettacolo Vincitore del bando THEATRICAL MASS 2024 di Campo Teatrale

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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