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Trasporti

Assoutenti Napoli. Convegno su TPL a Napoli. Primo Premio Alfredo Capasso

Nel dare il benvenuto a tutti i convenuti a questo Convegno, per fare il punto sul Trasporto Pubblico a Napoli e che abbiamo potuto realizzare grazie alla collaborazione instauratasi tra l’ Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Agostino Nuzzolo, la Commissione Consiliare della Mobilità, presieduta da Mario d’Esposito ed Assoutenti Napoli,secondo lo spirito che anima anche le correnti leggi nazionali e regionali sul trasporto pubblico
, (informazione.news - comunicati stampa - trasporti) Nel dare il benvenuto a tutti i convenuti a questo Convegno, per fare il punto sul Trasporto Pubblico a Napoli e che abbiamo potuto realizzare grazie alla collaborazione instauratasi tra l’ Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Agostino Nuzzolo, la Commissione Consiliare della Mobilità, presieduta da Mario d’Esposito ed Assoutenti Napoli, secondo lo spirito che anima anche le correnti leggi nazionali e regionali sul trasporto pubblico e che prevede un importante ruolo consultivo con le associazioni degli utenti del trasporto pubblico ed altri soggetti del settore mobilità, il nostro pensiero va alla memoria di Alfredo Capasso, fondatore e presidente dell’ ACUSP, nostro importante maestro e di cui immeritatamente cerchiamo di interpretare e continuare i propositi. Infatti nel corso della manifestazione saranno consegnati anche alcuni premi a lui intitolati e consegnati a chi riteniamo si sia adeguatamente impegnato, nell’ultimo quindicennio alla diffusione di un efficiente sistema di TPL nella città di Napoli. In attuazione della normativa nazionale sul TPL che prevede il sistema su ferro di linee metropolitane quale fondamentale nei collegamenti urbani e quello su gomma a suo esclusivo supporto, prese il via la progettazione di un sistema di ferrovie urbane locali che col tempo avrebbe portato la città di Napoli a possedere tra vecchie e nuove, 10 linee di metropolitana con circa 100 stazioni, e creando un valido sistema di interscambi. Non tutto si è realizzato secondo i tempi previsti, e per cause occasionali come ritrovamenti archeologici, e per varie modifiche progettuali in corso d’opera, per cui ancora non vedono la luce la fondamentale bretella di Montesantangelo, il raddoppio della linea Circumflegrea, il completamento dell’anello della linea uno, mentre non si ha più notizia della Linea dei Due Musei.

Ancora molto carenti sono gli interscambi tra vari vettori, e l’idea brillante dell’integrazione tariffaria, per la quale pure occorrerebbero perfezionamenti già da noi proposti, trova i suoi limiti in lunghi tempi d’attesa nel passaggio tra un vettore ed un altro. Di recente l’ Assessore Cascetta, cui pur riconosciamo l’impulso dato al TPL in questi anni, ha parlato di necessità di passare dalla quantità alla qualità e noi pensiamo sia giusto ed approviamo. Occorre ottenere oltre i numeri, effettive puntualità dei mezzi di trasporto, frequenze brevi di passaggio, una più ampia offerta oraria di servizio, pulizia delle vetture, informazione tuttora molto carente unificando ad esempio i sistemi di telecontrollo tra varie aziende, rinnovamento di treni e bus, adeguamento di tutto il parco rotabile ed automobilistico nonché delle stazioni e fermate alle necessità dei disabili, secondo le precise, molte e puntuali norme esistenti, spesso disapplicate o mal applicate, validi ed efficienti sistema di biglietteria automatica e controlleria. Vanno realizzate (presso il Comune di Napoli non esiste) e convocate con regolare frequenza le previste Consulte della Mobilità e definiti i Parametri Minimi di Qualità perché sia soddisfatta l’esigenza minima di quella che noi preferiamo chiamare Utenza, in modo da realizzare contratti di servizio efficaci nell’utilizzo del Trasporto Pubblico. Convocazioni fatte prima e, non dopo, della stesura dei Contratto Stessi e loro firma, come accaduto per il contratto regionale con Trenitalia. Occorre, soprattutto, liberare la Città di Napoli dai troppi veicoli privati che la percorrono, dalla sosta selvaggia col fenomeno del parcheggio abusivo, realizzare i troppi parcheggi di scambio non realizzati e fermi per motivi non definiti, sorvegliare e recuperare corsie preferenziali invase dai veicoli privati o abbandonate, attuare ZTL e AP che non danneggino l’utenza del mezzi pubblici, ricorrere il più possibile, secondo le moderne visioni della viabilità, alla realizzazione di rotatorie con precedenza all’anello, soprattutto nei pressi degli svincoli della tangenziale, abolendo ove possibile i semafori o meglio adeguando ai flussi i tempi semaforici. Altrimenti Napoli continuerà ad essere la città col traffico commerciale più lento d’Italia! Un ruolo particolare riveste Napoli per quanto riguarda il Trasporto Marittimo a livello locale, tra le Isole del Golfo e la Terra Ferma, e oltre ad assicurare un efficace e frequente servizio di carattere universale, va attuata la delibera regionale che prevede l’attuazione della tariffa integrata Terra-Mare. Passi avanti sono stati fatti con l’annuncio dell’abolizione delle fermate e poi del passaggio degli Eurostar sulla linea direttissima della metropolitana, nonché con la firma, come detto del recente contratto regionale (per altro praticamente sconosciuto agli usufruitori), ma ancora molti sono i disservizi e gli inconvenienti tuttora accaduti, senza che nemmeno giunga spiegazione ai passeggeri.

Un discorso importante merita il tema della sicurezza sui mezzi di trasporto e nelle stazioni, rendendo efficaci ed operativi sempre i sistemi di sorveglianza a distanza, ma giungendo a necessari accordi con la Polizia per la presenza della Polfer, certamente nei principali nodi ferroviari urbani. Crediamo che in questo convegno avremo delle risposte efficaci ai nostri interrogativi dagli importanti convenuti rappresentanti istituzionali e gli atti del Convegno stesso dovranno divenire spunti da vagliare e trasformare in progetti da attuare.Infine, ci sia consentito, di ricordare e sostenere l’idea del Presidente Alfredo Capasso, sostenitore del valore non solo di tutela, ma anche di proposta delle Associazioni degli Utenti, di realizzare un’efficace mobilità obliqua ed in verticale nella città di Napoli che, nonostante le sue colline e le sue ascese, di cui ben si rendevano conto gli avi che realizzarono ben cinque pedamentine e infinite scale, mentre ancora a Napoli siamo fermi alle quattro funicolari realizzate entro il 1931 e solo tre ascensori pubblici. E pure si tratta di sistemi, quelli a fune o scale mobili, più rapidi e meno costosi da realizzare, nonché più economici come gestione, validissimi come funzione di interscambio.
Ufficio Stampa
Antonio di Gennaro
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