Arte e Cultura
MARTINA SICA: Uno, nessuno..........Centomila
Martina Sica, classe 2000, sta lavorando al suo prossimo inedito che vedrà la luce intorno al prossimo mese di maggio.
Il mondo della musica è tanto appagante quanto tossico, eppure, ciò nonostante, sono migliaia gli emergenti che ogni giorno pubblicano le loro canzoni.
Tra gli artisti big ed emergenti che si sono scagliati contro ciò che non funziona in questo settore è presente anche la protagonista di questo articolo ovvero Centomila che su Tik Tok, nel format (come) Le relazioni tossiche, racconta in modo divertente e spensierato delle dinamiche tossiche in cui è incappata nel suo percorso musicale.
Martina Sica, in arte Centomila, da Uno, nessuno e centomila di Pirandello, è una cantautrice emergente toscana di origini campane che attualmente vive a Roma, dove esercita l’arte di strada da più di un anno.
Centomila è un’artista vera che non ha peli sulla lingua e tratta tematiche sociali in modo reale e non romanticizzato.
Il suo modo di vivere la musica è puro e viscerale e per questo sceglie di mettersi in gioco al cento per cento non indossando una maschera, mostrando sé stessa.
Ora, questa scelta è un’arma a doppio taglio perché da una parte le permette di entrare in contatto con chi davvero la apprezza, dall’altra non le fornisce uno scudo, una maschera appunto, con cui proteggersi dagli haters. È una scelta coraggiosa, da ammirare, se vincente o meno solo il tempo potrà stabilirlo.
Le sue scelte musicali sono molto interessanti, in particolare la sua tendenza a ricercare e inserire elementi sonori non prettamente legati agli strumenti canonici, come per esempio il suono delle balene, presente nella sua canzone (Non) voglio urlare, o il suono di un cuore che pulsa, presente in Signor giudice, ma il personaggio principale delle sue canzoni è il testo.
I suoi testi sono molto maturi e con trovate originali. La scelta più innovativa è quella di Signor giudice che vede un atto orribile, uno stupro, raccontato dal punto di vista dello stupratore.
Questo purtroppo è un tema molto attuale e Centomila riesce a renderne la crudeltà senza banalizzarlo e senza essere inopportuna.
Molto ben studiata anche la performance live che ha un’impostazione teatrale e vede la contrapposizione tra il ritornello, dove il carnefice cerca di farsi dichiarare non colpevole, e le strofe, dove mostra la sua vera natura.
I testi sono degni di nota ma sarebbe auspicabile anche un’evoluzione maggiore dal punto di vista delle produzioni anche se, mettendo a paragone Social(izza), il suo primo brano uscito il 6 maggio del 2022 e Cucchiai, il suo ultimo inedito pubblicato il 15 novembre del 2024, è fuori discussione che la cantautrice si stia muovendo in una giusta direzione.
In tutta questa realtà che Centomila narra, forse l’aspetto più contraddittorio è proprio la contrapposizione tra il suo modo di vivere la musica, definibile quasi spensierato, e la sua consapevolezza disillusa sul settore. Con ogni probabilità, la risposta è rintracciabile nella sua canzone più allegra: La mia risata. La canzone si apre con una frase speranzosa “niente mi butta giù” che viene subito smontata da un’avversativa “ma se lo dico è perché già mi è successo una volta o più”. La cantautrice afferma che ha dovuto affrontare dei momenti bui e non li nega, perché devono essere vissuti, fanno parte della vita, ma poi lancia un messaggio positivo nel ritornello: “Io ho riacceso la luce, non avete mai rubato la mia risata”. L’idea è che anche di fronte alle avversità, non bisogna arrendersi e forse è per questo che Centomila continua a fare musica. Il suo motto è “Piano piano arrivo”, la sua mascotte una tartaruga, scelta da lei proprio per rappresentare la costanza e la convinzione con cui è decisa a “campare d’arte”, il suo piccolo sogno di gloria, come ha dichiarato al programma di Rai radio 2. Centomila è una cantautrice da tenere d’occhio, destinata a emergere per la sua originalità e autenticità.
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