Comicità palestinese e Cicala d'Oro, a Bologna dal 14 al 16 luglio

Palestina ride con "The horse of Jenin" di Alaa Shehada: one-man-show tra stand-up comedy e commedia dell'arte per far conoscere l'occupazione in Cisgiordania. E a seguire la tappa di selezione della quinta edizione del concorso per nuovi comici "La cicala d'oro"
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next
Preferisci Informazione.News su Google

Un grande cavallo di metallo, orgoglio della città palestinese di Jenin, viene rubato dall’esercito israeliano: una storia assurda ma vera, emblematica dell’occupazione della Cisgiordania, che diventa oggetto di un irresistibile spettacolo comico, “The horse of Jenin”, vincitore di diversi premi teatrali. A portarlo in scena, in un travolgente one-man-show che spazia dalla stand-up-comedy alla commedia dell'arte, è l’attore palestinese Alaa Shehada, formato al leggendario Freedom Theatre del campo profughi di Jenin. L’appuntamento è a Teatri di Vita (piazzetta Sergio Secci 1, Bologna; tel. 333.4666333) da martedì 14 a giovedì 16 luglio.

Allo spettacolo, prodotto da Troupe Courage, seguirà nello spazio-piscina all’aperto la seconda tappa del concorso per stand-up comedian La Cicala d’Oro, giunta alla sua quinta edizione. A contendersi il posto in semifinale dal 14 al 16 luglio saranno Stefano Dilauro, Nicola Iannarelli, Gabriel Jesus Polcaro (14 luglio), Alessio Cabbia, Walter Grossi, Pietro Maccabei (15 luglio) e Nicola De Giorgio, Davide Di Meglio, Ilaria Marchisio (16 luglio).

“Cuor leggero - Anteprima” fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena; ed è realizzato con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura.

 

E alla fine l’esercito israeliano rubò un cavallo, un enorme statua fatta con i detriti dell’occupazione militare e collocata nel centro di Jenin: uno sfregio ridicolo ed emblematico di cosa rappresenta il quotidiano annientamento del popolo palestinese. A raccontare la storia vera di questa incredibile vicenda, in modo coinvolgente e amaramente divertente, è l’attore e comico palestinese Alaa Shehada, che in “The horse of Jenin” – che ha vinto lo Scotsman Fringe First Award e l’Outwith Award per i talenti internazionali – combina narrazione, maschere e stand-up comedy. Lo spettacolo è costruito con frammenti dei ricordi personali dell’artista e rappresenta un’ode al potere dell’immaginazione e alla resilienza che essa infonde. Esplora la vita quotidiana di un bambino che cresce a Jenin, nella Palestina occupata, che, come ogni bambino al mondo, desidera solo giocare e divertirsi. In seguito alla grande invasione del 2002, un artista tedesco si recò in città per creare un’opera d’arte con i bambini di Jenin. Costruirono un cavallo, alto cinque metri, con metallo e detriti provenienti dall’invasione. Il cavallo è un simbolo arabo di libertà, quindi gli abitanti di Jenin collocarono questa statua nel centro della città, dove rimase fiera per 20 anni a rappresentare la loro speranza e resistenza. Nell’ottobre del 2023, un bulldozer dell’esercito israeliano entrò nel campo e il cavallo fu sradicato e portato via. Ora Alaa si chiede… che fine ha fatto il cavallo?

Alaa Shehada è un artista teatrale palestinese il cui lavoro fonde commedia fisica, stand-up comedy e performance con maschere. Diplomato alla Freedom Theatre nel campo profughi di Jenin, con il quale venne a Teatri di Vita già nel 2013 con lo spettacolo “Suicide note from Palestine” nell’ambito del festival “Cuore di Palestina”, Shehada usa l’umorismo e la narrazione per dare voce alle esperienze palestinesi sui palcoscenici di tutto il mondo. Nel 2025, ha condiviso il palco con il comico Bassem Youssef e ha tenuto un TEDx London talk insieme al comico Nish Kumar. Shehada è il co-fondatore del Palestine Comedy Club, una piattaforma pionieristica per i comici palestinesi per condividere le loro storie e la loro cultura.

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Valentina Guaiumi
 Teatri di Vita (Leggi tutti i comunicati)
via Emilia Ponente 485
Bologna
stampa@teatridivita.it
051 6199900

;