LOMBARDI (FI). Pista ciclabile: presentata interrogazione urgente in Regione.
A seguito delle notizie apparse sulla stampa in merito alla revoca del finanziamento regionale per la pista ciclabile sul lungo mare, il Consigliere Regionale Marco Lombardi ha inoltrato una interrogazione a risposta immediata che si discuterà nel corso della seduta Assembleare di domani.
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A seguito delle notizie apparse sulla stampa in merito alla revoca del finanziamento regionale per la pista ciclabile sul lungo mare, il Consigliere Regionale Marco Lombardi ha inoltrato una interrogazione a risposta immediata che si discuterà nel corso della seduta Assembleare di domani (mercoledì).
“In particolare ho chiesto vengano chiariti ufficialmente alcuni punti poco chiari della vicenda - afferma Lombardi - in primo luogo se si tratti di revoca o sospensione del finanziamento, secondariamente se tale determinazione della Regione derivi o meno da una modifica del progetto iniziale del Comune di Rimini, inoltre vorrei mi fosse chiarito se i requisiti pretesi dal bando regionale e non ottemperati dal Comune di Rimini siano un elemento essenziale per la sicurezza della pista ciclabile come pare dire la regione o un inutile aggravio burocratico come sostiene il Comune e da ultimo se ed in quale modo questo finanziamento può essere recuperato.
“Poi - conclude Lombardi - mi piacerebbe chiedere all’Assessore Brasini come farà, nel caso, a coprire il mancato introito di 450.000 € del contributo regionale. Siccome sono certo che il virtuoso assessore al Bilancio e si sarà premunito, accantonando tale somma, nel caso in cui la Regione tutto o in parte dovesse mantenere il finanziamento, si aprirebbe un bel margine di manovra di almeno 450.000€ per tutti quei soggetti che fino ad oggi si sono rivolti al Comune sentendosi dire che con i tagli dello Governo il Comune non ha risorse disponibili, mentre se il contributo fosse revocato dobbiamo sapere che la pista ciclabile posticcia, pericolosa e già “sbiadita” ha sottratto altri 450.000€ ad interventi più importanti per la città”.
“In particolare ho chiesto vengano chiariti ufficialmente alcuni punti poco chiari della vicenda - afferma Lombardi - in primo luogo se si tratti di revoca o sospensione del finanziamento, secondariamente se tale determinazione della Regione derivi o meno da una modifica del progetto iniziale del Comune di Rimini, inoltre vorrei mi fosse chiarito se i requisiti pretesi dal bando regionale e non ottemperati dal Comune di Rimini siano un elemento essenziale per la sicurezza della pista ciclabile come pare dire la regione o un inutile aggravio burocratico come sostiene il Comune e da ultimo se ed in quale modo questo finanziamento può essere recuperato.
“Poi - conclude Lombardi - mi piacerebbe chiedere all’Assessore Brasini come farà, nel caso, a coprire il mancato introito di 450.000 € del contributo regionale. Siccome sono certo che il virtuoso assessore al Bilancio e si sarà premunito, accantonando tale somma, nel caso in cui la Regione tutto o in parte dovesse mantenere il finanziamento, si aprirebbe un bel margine di manovra di almeno 450.000€ per tutti quei soggetti che fino ad oggi si sono rivolti al Comune sentendosi dire che con i tagli dello Governo il Comune non ha risorse disponibili, mentre se il contributo fosse revocato dobbiamo sapere che la pista ciclabile posticcia, pericolosa e già “sbiadita” ha sottratto altri 450.000€ ad interventi più importanti per la città”.
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