FederSicurezza e Vigilanza Conf‑Selp - Caro vita fuori controllo: “La misura è colma, serve una mobilitazione generale”
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FederSicurezza e Vigilanza Conf‑Selp, tramite il Segretario Generale Niccolò Francesconi, denuncia una situazione ormai fuori controllo: il gasolio ha superato stabilmente i 2 euro al litro, equivalenti alle vecchie 4.000 lire, mentre il costo della vita continua a crescere senza sosta. Oggi, per milioni di lavoratori, lavorare significa non arrivare alla fine del mese. Una condizione che non può essere considerata normale né tollerabile.
Mentre una parte del Paese percepisce stipendi da migliaia di euro, la maggioranza dei lavoratori vive con 1.300 euro al mese, spesso anche meno, ed è schiacciata da una lista infinita di spese: affitti, bollette di luce, gas e acqua, TARI, mense scolastiche, assicurazioni, bolli, manutenzione dell’auto, spesa alimentare sempre più cara, vestiario e servizi essenziali. Il tutto senza un giorno di svago, senza possibilità di risparmio, senza prospettive.
A questo si aggiunge un paradosso inaccettabile: chi non riesce a pagare tasse o tributi — spesso per oggettiva impossibilità — viene colpito da pignoramenti, blocchi dei conti correnti, trattenute, mentre gli stipendi restano fermi o aumentano di poche briciole. Una spirale che sta' portando migliaia di famiglie al collasso.
Per questo FederSicurezza e Vigilanza Conf‑Selp ritiene che sia arrivato il momento di uno sciopero generale nazionale, che coinvolga tutti i settori, non solo la vigilanza privata. È necessario uno sciopero generale contro un carovita diventato insostenibile e pretendere interventi immediati .
Bloccare pignoramenti e misure punitive verso cittadini e lavoratori che non riescono a far fronte alle tasse. Introdurre il minimo impignorabile per tutti i lavoratori, come già esiste per i pensionati — battaglia che FederSicurezza porta avanti insieme ad A.I.A.C.E, che l’ha avviata da circa due anni . Minimo impignorabile di 1000 euro per i lavoratori come gia' presente per i pensionati .

Adeguare gli stipendi al reale costo della vita, perché con 1.300 euro non si sopravvive più. Intervenire sul prezzo dei carburanti, perché spendere centinaia o migliaia di euro al mese solo per recarsi al lavoro è inaccettabile. Sbloccare i CCNL fermi da tempo , o con paghe troppo basse, vigilanza privata compresa.
La misura è colma. Chi garantisce sicurezza, servizi essenziali, trasporti, assistenza, produzione e distribuzione non può essere lasciato indietro mentre il costo della vita corre senza freni. Se la politica non interverrà subito, crediamo che la mobilitazione generale sarà inevitabile e per questo invitiamo tutti i sindacati a fare sentire la propria voce di protesta .
FederSicurezza e vIgilanza Conf Selp
Segretario Generale
Dott. Niccolo' Francesconi
Ufficio Stampa
FederSicurezza e VIgilanza Conf Selp Niccolo Francesconi
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