La London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin con Beatrice Rana, pianoforte (Piazza Duomo, Venerdì 3 luglio, ore 20:30) e "Eumenidi Oreste è salvo" con la regia di Serena Sinigaglia nel secondo weekend del Festival dei Due Mondi

Il Festival ospita inoltre Franca’s Legacy, omaggio a Franca Sozzani e , al Teatro Romano, la Maratona di danza
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Secondo fine settimana del Festival dei Due Mondi a Spoleto con nuovi appuntamenti imperdibili tra prime assolute e spettacoli in esclusiva.
Ad aprire il weekend,  Venerdì 3 luglio, ore 20:30, nella suggestiva Piazza del Duomo, sarà uno degli eventi più attesi dell'edizione con la London Symphony Orchestra diretta da Yannick Nézet-Séguin, uno
 tra i più acclamati direttori d'orchestra del panorama internazionale, insieme alla straordinaria pianista Beatrice Rana.

Protagonista indiscusso della scena musicale internazionale, Yannick Nézet-Séguin porta per la prima volta al Festival dei Due Mondi la sua energia contagiosa e la sua visione anticonformista dirigendo la London Symphony Orchestra e la pianista Beatrice Rana in un programma che affianca la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 alla Rapsodia su tema Paganini di Sergej Rachmaninov.

Formatosi al Conservatoire de musique du Québec, fondatore a soli 19 anni di La Chapelle de Montréal e guida dell’Orchestre Métropolitain con cui ha stretto nel tempo un legame culminato in un contratto a vita, Nézet-Séguin è oggi direttore musicale del Metropolitan Opera di New York e della Philadelphia Orchestra, dopo l’esperienza alla Filarmonica di Rotterdam. Nel 2026 ha diretto il Concerto di Capodanno a Vienna con i Wiener Philharmoniker; mentore di Bradley Cooper per il film Maestro, è stato definito dal Financial Times “il più grande generatore di energia sui palchi internazionali”.

Un concerto eccezionale che accosta la Sinfonia n. 2 in mi minore op. 27 alla Rapsodia su un tema di Paganini di Sergej Rachmaninov.
Al Teatro Romano torna la 
Maratona di danza, uno degli appuntamenti più attesi e iconici del Festival. Un susseguirsi di stelle e creazioni coreografiche che attraversano epoche e linguaggi, tra grandi capolavori del repertorio e nuove visioni contemporanee. Culmine della serata sarà la prima mondiale de La sagra della primavera, una nuova, intensa rilettura del capolavoro di Igor Stravinskij firmata da Eduardo Martínez, Irene Tena e Albert Hernández, con protagonista il re del balletto spagnolo Sergio Bernal affiancato da un corpo di ballo di sedici danzatori.


Per la sezione prosa, tra le numerose proposte in programma, "Eumenidi Oreste è salvo" con la regia di Serena Sinigagliaè un viaggio teatrale nel cuore dell’ultimo capitolo dell’Orestea di Eschilo, dove si consuma il passaggio epocale dalla giustizia arcaica delle Erinni alla giustizia istituzionale di Atena. Lo spettacolo andrà in scena nella Basilica di San Salvatore, sito Patrimonio UNESCO, riaperta al pubblico dopo dieci anni di chiusura a seguito del sisma del 2016. 

Il Festival ospita inoltre Franca’s Legacy, omaggio a Franca Sozzani, figura unica e antesignana capace di anticipare il dialogo tra universi creativi.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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