Ciisa Penitenziari, Chierchia: “Divieto di mobilità per i cittadini, ma non per i familiari dei detenuti”.

"il Governo sta cercando in tutti i modi di evitare contatti tra le persone limitando la mobilità, al fine di garantire dignità e tutela della salute per tutti i cittadini e il Direttore di Pisa, in piena emergenza sanitaria, tiene aperto il servizio dei colloqui per il ritiro dei soldi e dei pacchi, alimentando contatti e mobilità da parte dei cittadini familiari e affini dei detenuti, in barba ai divieti applicabili a tutti i cittadini”.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

Il dott. Chierchia - Ciisa Penitenziari- continua e senza mezzi termini si rivolge anche alle Istituzioni: 

"Mi rivolgo alle Istituzioni cittadine alle Istituzioni tutte, che sicuramente riescono a comprendere la drammatica situazione del mostro Covid19 per il bene del nostro Paese e chiedo di far comprendere al Direttore di Pisa che siamo in “guerra” visto che ad oggi il servizio dei colloqui, è operativo al ritiro di soldi e pacchi. Il provvedimento, spiega il Chierchia, concernente l'estensione del divieto di movimento generale è valido per tutti i cittadini e applicabile anche allo spostamento dei familiari dei detenuti’’.

Alla Prefettura di Pisa si chiede di prendere tutte le precauzioni, affinché si faccia rispettare la legge.Ma in Italia “la legge è uguale per tutti”?Come si giustifica la mancata applicazione nei confronti dei familiari dei detenuti dell’art. 650 CP?Gli agenti di Polizia Penitenziaria non hanno anche compiti di Polizia Giudiziaria e di Pubblica sicurezza?Lasciamo a chi di dovere la giusta interpretazione.
Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Ufficio Stampa Ciisa
 www.ciisa.it (Leggi tutti i comunicati)
Via G. Verdi, 24
57126 Livorno
[email protected]
+39 3386579795

;