Italia dei Diritti De Pierro denuncia l'odissea di un cittadino romano nel richiedere una CIE
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"Quante volte abbiamo rimpianto i tempi in cui le richieste dei vari certificati venivano effettuate direttamente allo sportello preposto anziché perderci nei meandri dei vari siti internet che avrebbero dovuto semplificare e smaltire più in fretta le richieste"? La domanda se la pone il segretario provinciale romano e responsabile per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro Carlo Spinelli che prosegue:" Ebbene la vicenda che ha visto protagonista il nostro esponente Sandro Taraborrelli racconta un altra storia e cioè che poi non è così semplice come sarebbe dovuto essere, anzi richiedere la CIE tramite l'Agenda CIE diventa un vero rompicapo come ci racconta lo stesso Taraborrelli".
"Dovendo richiedere la Carta d'Identità Elettronica per mia figlia, ho cercato di usufruire dell'Agenda CIE tramite il comune di Roma. Se andiamo sul sito del comune di Roma - continua Taraborrelli - troviamo scritto che utilizzando la piattaforma del Ministero dell'Interno, è possibile prendere appuntamento per la CIE in maniera semplice; ma manco per niente. Infatti ha avuto inizio un'odissea durata circa due mesi e mezzo.
Da gennaio infatti ho iniziato a provare a prendere appuntamento, ma a qualsiasi ora provassi era impossibile accedere alle date. Ho più volte scritto a cie.cittadini@interno.it la mail dove si possono richiedere informazioni, ma questi o non rispondevano, oppure lo facevano dicendo che dovevo seguire la prassi che di fatto stavo già eseguendo. Poi una funzionaria del comune di Roma mi ha indicato degli orari nei quali venivano inserite nuove date per prendere appuntamento ma anche con questo metodo è stato impossibile trovare un modo per accedervi.

Poi ho visto che era possibile accedere al programma anche tramite altri comuni, mi sono rivolto quindi ai comuni di Cerveteri e Ladispoli che mi hanno risposto - va avanti ancora Sandro Taraborrelli - che permettono il rinnovo solo ai residenti, poi sono venuto a conoscenza che a Fiumicino Aeroporto danno la possibilità di rinnovare la CIE dietro pagamento di 50/60 euro; ma perché pagare quando esiste un servizio che, a detta loro dovrebbe essere semplice e invece risulta essere molto complicato? Ci sono poi state volte in cui riuscivo a entrare nelle date disponibili, ma quando andavo per effettuare la scelta, questa non mi veniva fatta fare. Dopo circa due mesi e mezzo di tentativi, finalmente sono riuscito a prendere un appuntamento. E' stata un'esperienza devastante che un cittadino che paga regolarmente le tasse non dovrebbe provare, e meno male che sul sito del comune di Roma - conclude Taraborrelli - c'è scritto che si può prendere appuntamento in maniera semplice".
A conclusione della vicenda vissuta da Sandro Taraborrelli, Carlo Spinelli commenta:" C'è da dire che non sempre è così perché ci sono comuni che accettano di rilasciare la CIE anche a chi non è residente così come prevede la norma, purtroppo però casi come quello che ha visto protagonista il nostro Sandro Taraborrelli si verificano spesso, il che porta il cittadino all'esasperazione e magari a cedere alla tentazione di mandare tutti al diavolo. Semplificare significa rendere qualcosa più facile, chiaro e lineare eliminando elementi superflui o complicazioni, ma in questo caso - conclude Spinelli - è stato veramente così"?
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