Politica e Istituzioni
Giustizia, Palamara: "Non si risolve il problema cacciando una persona sola"
"Io non rinnego le mie posizioni in difesa dell'autonomia della magistratura né nascondo il fatto che negli anni dei governi di centrodestra toccava anche a noi fare opposizione a causa della debolezza del Pd, il ruolo di opposizione ricadeva tutto sulle spalle dell'Anm. Tuttavia chi pensava di poter risolvere il problema processando una sola persona ha fallito".
Così l'ex-magistrato Luca Palmara alle domande su intercettazioni e Berlusconi a LaChirico.it. E alla domanda se gli piacerebbe ricucire con l'ex procuratore Giuseppe Pignatone risponde: "Con lui avevo un rapporto non solo professionale ma anche umano, la nostra vicinanza si è rotta quando un trojan ha portato all'esterno le mie conversazioni private, frutto di un momento di tensione personale e di rabbia, chiaramente lui ci è rimasto male, forse offeso, ma quelle conversazioni erano figlie di alcune confidenze che mi erano state fatte da un magistrato, Stefano Fava, a proposito di un fascicolo che riguardava alcuni familiari dello stesso Pignatone. Io però non riesco a covare sentimenti negativi o di vendetta, ho anche io pregi e difetti come tutti, mi piacerebbe avere un confronto con lui, de visu, gli direi che bisogna raccontare verità dei fatti".
Interrogato su Salvini inoltre afferma: "Mi ha fatto piacere ristabilire la correttezza del linguaggio istituzionale. Dopo il provvedimento di rimozione dall'ordine giudiziario, ho iniziato una esperienza nella commissione giustizia nel Partito radicale mettendo a disposizione il mio vissuto. Sono pronto a dare una mano nella materia".
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