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Riccione, al “Mojito Beach” apre lo spazio Hemingway: scrittura emozioni, ricordi e storie di mare

Due tavoli nella sabbia, due vecchie “Lettera 32”, una risma di carta, due foto di Ernest Hemingway e gli occhi che guardano il mare di Riccione. È la nuova iniziativa di MARANOLAB. Ogni domenica due ore per trasformarsi in Conrad o Melville, lasciare in una grande bottiglia una pagina che racconta agli altri il tuo legame con il mare.
Riccione, (informazione.news - comunicati stampa - società) Per due ore dimentichiamo e spegniamo notebook, tablet o smartphone. Sulla spiaggia più bella di Riccione la scrittura torna a essere un rito meccanico: tasti da pigiare con forza, nastri e inchiostro. Ogni domenica, da domani (31 luglio) fino al 25 settembre, il “Mojito Beach”, mette a disposizione per due ore (17.30 – 19.30) lo “Spazio Hemingway”. Un luogo aperto a chiunque vuole raccontare, fermare su una pagina il suo rapporto, i sentimenti o i ricordi che lo legano al mare.
L’unico limite, molto lontano dai 140 caratteri di un tweet, è quello di limitarsi a una pagina, un foglio, ovvero 30 righe. Il testo, magari accompagnato da un titolo, una firma e un recapito per tenersi in contatto con il “Mojito Beach” e gli altri scrittori di mare, può essere lasciato in una grande bottiglia di vetro, appoggiata vicino alle macchine da scrivere. I racconti più curiosi e emozionanti saranno postati sulla pagina Facebook del “Mojito”. A fine settembre i tre migliori saranno premiati durante la cena “Scrittura di Mare”, organizzata nel ristorante dello stabilimento “La Mar” e di cui i tre autori saranno ospiti d’onore.
“Il mio legame con il mare è fortissimo. La mia famiglia era di pescatori, mio nonno ha aperto il nostro bagno 70 anni fa, nel 1946. Noi viviamo di mare e abbiamo chiamato il nostro ristorante ‘La Mar’, utilizzando il genere femminile come fa il protagonista del romanzo di Hemingway ‘Il vecchio e il mare ’ – spiega Claudio Tamburini, terza generazione della famiglia al timone del “Mojito Beach” – il nostro progetto MARANOLAB vuole proporre un modo diverso di vivere la spiaggia, le vacanze, il divertimento. Sotto l’ombrellone si legge, ma si può anche scrivere. Mettere indietro per un attimo le lancette del tempo e farlo come lo facevano i grandi scrittori come Hemingway. Comunicare le nostre emozioni e i nostri pensieri”.
L’ispirazione per batter sui tasti delle Olivetti è assolutamente libera e personale. Può arrivare da classici come “Moby Dick” o “Tifone”, da Pier Vittorio Tondelli e il suo racconto della Riviera, o da un film quale “Radio Freccia” di Luciano Ligabue o più semplicemente dalle note di una canzone che ci lega alla distesa di acqua salata che vediamo davanti noi. Come ai tempi della scuola, nello “Spazio Hemingway” lo svolgimento è libero. Solo il tema è già stabilito: tu e il mare.
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