Antonella Iaschi: una madre da capire, una famiglia da reinventare in “Woody Allen sa attendere”

Un anno dopo l’uscita, il romanzo di Antonella Iaschi pubblicato da Bookabook Edizioni, torna al centro dell’attenzione grazie alla voce di Oumou, tra le pagine più intense della seconda parte del libro.
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Franca ha in valigia due astucci gonfi di lettere e un quaderno color fucsia. Glieli ha consegnati sua madre, ottantaquattro anni, malata di tumore e ospite di una casa di riposo sul lago, in Svizzera, con una richiesta precisa: farne un romanzo. È da questo gesto che parte “Woody Allen sa attendere. Quaderni”, il nuovo romanzo di Antonella Iaschi pubblicato da Bookabook Edizioni.

Franca non si sente pronta. Rimanda per mesi la lettura di quelle pagine, le porta con sé in treno, le lascia chiuse nella borsa. Quando finalmente si decide, quello che trova non è il romanzo d'amore che sua madre avrebbe voluto, ma una versione dei fatti che confligge apertamente con i suoi ricordi d'infanzia: una lingua diversa parlata dai nonni d'oltralpe, fratelli lasciati crescere lontano, promesse non mantenute, un affetto sempre rincorso e mai davvero ricevuto. Il libro non cerca la vendetta né l'assoluzione a buon mercato: cerca soltanto di capire, un tassello alla volta, cosa resti di una famiglia quando la si guarda senza le lenti dell'infanzia.

Nella seconda parte il romanzo cambia scenario, spostandosi su una costa della Calabria, ma non cambia la domanda di fondo. Attorno a un vecchio capanno sul mare si ritrovano Mamadé, Sonia, Marta, Lia, Lucia e infine Oumou: donne di età, origini e storie diversissime tra loro, che decidono di mettere insieme quello che nessuna aveva trovato altrove. Il romanzo la chiama “la tavola grande”: una convivenza scelta, capace di accogliere ferite differenti senza appiattirle in un'unica voce.

“Vorrei solo ribaltare quel malessere che mi accompagna da sempre, 

riempire le crepe con attimi mancanti”

Fra le voci di questa seconda parte, quella di Oumou occupa un posto a sé. Il suo racconto attraversa la Costa d'Avorio sconvolta dalla guerra civile, il deserto tra Mali e Algeria, i mesi di viaggio forzato fino all'imbarco verso l'Italia, restituendo senza retorica la fatica e la lucidità di chi è stato costretto a scegliere di partire. Nelle presentazioni del libro in giro per l'Italia, è spesso questo il capitolo che più resta impresso al pubblico, qualunque sia la platea.

“Woody Allen sa attendere. Quaderni” è quindi due libri in uno, tenuti insieme da un solo filo: la ricerca di un legame che non si può inventare a tavolino, ma che si può, forse, costruire altrove, con altre persone, quando quello di sangue non basta. Un romanzo che parla di famiglie scelte tanto quanto di quelle di nascita, e che un anno dopo l'uscita continua a trovare nuovi lettori.

Antonella Iaschi è nata a Parma nel 1956 e vive in Calabria. Scrive da sempre poesia, narrativa e testi teatrali, convinta che raccontare sia un modo per resistere. Ha pubblicato numerosi libri di poesia e romanzi, tra cui “Anguane” e “Croce di Libia”, ed è ideatrice e curatrice del Festival delle Fiabe di Locri, oltre che dei laboratori di scrittura e lettura dell'ASD I Girasoli della Locride Special Olympics Calabria. “Woody Allen sa attendere. Quaderni” è il suo romanzo più recente.



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Cristiano Romanelli
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