Perché la paraffina nelle candele fa male e cosa scegliere invece
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La paraffina è un derivato del petrolio. Nasce come residuo della raffinazione del greggio, lo stesso processo che produce benzina e gasolio. Quando brucia, rilascia nell'aria una serie di composti chimici tra cui benzene e toluene, sostanze classificate come potenzialmente nocive per la salute se inalate in quantità elevate. Non stiamo parlando di un pericolo immediato e drammatico, ma di un'esposizione continuativa e quotidiana che in ambienti chiusi e poco ventilati può fare la sua differenza nel tempo.
Il fumo nero che si deposita sui muri e sui soffitti vicino alle candele tradizionali è il segnale visibile di questa combustione sporca. Molte persone lo attribuiscono allo stoppino o alla corrente d'aria, ma la causa principale è proprio la paraffina che brucia in modo incompleto rilasciando particolato nell'aria.
Poi c'è il tema dei profumi. Le candele economiche in paraffina sono spesso profumate con fragranze sintetiche a base di ftalati, sostanze chimiche usate per fissare il profumo che però possono interferire con il sistema endocrino. Non è un problema esclusivo delle candele, ma è uno dei tanti motivi per cui vale la pena fare scelte più consapevoli.
Cosa scegliere invece? La risposta più diffusa tra chi cerca alternative naturali è la cera di soia. Ottenuta dai fagioli di soia, è una risorsa rinnovabile e biodegradabile che non ha nulla a che vedere con il petrolio. Brucia in modo pulito, senza produrre fumo nero, e dura fino al 50% in più rispetto alle candele in paraffina. Questo significa che non solo è più sana, ma è anche più conveniente nel lungo periodo.
Le candele in cera di soia si abbinano perfettamente agli oli essenziali naturali per la profumazione, evitando completamente i ftalati delle fragranze sintetiche. Il risultato è un profumo più delicato e autentico, che non stanca e non appesantisce l'aria della stanza.

Un altro vantaggio della cera di soia è la sua origine vegetale. È biodegradabile, si smaltisce senza problemi e la sua produzione ha un impatto ambientale significativamente inferiore rispetto alla raffinazione del petrolio. Per chi fa attenzione alle proprie scelte di consumo, è un aspetto che conta.
Esistono anche altre alternative naturali come la cera d'api e la cera di cocco, ognuna con le sue caratteristiche. La cera d'api ha una combustione eccellente e un profumo naturale di miele, ma non è vegana. La cera di cocco è molto bianca e cremosa ma meno diffusa e più costosa. La cera di soia rimane la scelta più accessibile, disponibile e versatile per chi vuole fare il salto verso qualcosa di più naturale senza spendere cifre esorbitanti.
Fare la scelta giusta non significa diventare esperti di chimica. Significa semplicemente leggere l'etichetta prima di comprare e preferire candele che dichiarano esplicitamente di essere fatte in cera di soia 100%, con stoppini in cotone naturale e profumi a base di oli essenziali. Queste informazioni dovrebbero sempre essere indicate dal produttore — se non lo sono, è già un segnale.
In Italia esistono piccoli laboratori artigianali che producono candele di qualità con questi standard. Uno di questi è Cerae, un laboratorio romano che realizza a mano candele in pura cera di soia 100%, vegane e profumate con oli essenziali naturali. Ogni pezzo è unico, fatto con cura e attenzione agli ingredienti. Puoi scoprire tutta la collezione nello shop di Cerae oppure, se cerchi qualcosa di personalizzato per un evento speciale, nella pagina delle candele personalizzate.
La prossima volta che accendi una candela in casa, vale la pena sapere cosa sta bruciando nell'aria che respiri. Non è una questione di allarmismo, ma di consapevolezza. E spesso basta davvero poco per fare una scelta migliore.
Ufficio Stampa
Stefano Marini
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