Puglia, Confeuro: “Crisi olio è specchio Italia. Eu faccia sua parte”

Confeuro esprime vicinanza agli olivicoltori pugliesi in protesta a Bari. Il presidente Tiso denuncia l'assenza di una strategia nazionale e chiede all'UE regole su importazioni da Paesi terzi, controlli sui prezzi e tutela del reddito dei produttori.
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“Confeuro ha seguito con grande attenzione la manifestazione davanti alla Prefettura di Bari contro la crisi del comparto olivicolo-oleario ed esprime piena vicinanza ai produttori, ai frantoiani e alle cooperative pugliesi. Le difficoltà che stanno attraversando rappresentano un campanello d’allarme che riguarda non soltanto la Puglia, ma numerosi territori italiani, nei quali l’olivicoltura costituisce una risorsa economica, occupazionale e identitaria fondamentale”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei, che aggiunge:

“Nonostante gli interventi messi in campo dalla Regione e dal Ministero, riteniamo che negli ultimi anni sia mancata una strategia nazionale organica, strutturale e di lungo periodo per proteggere adeguatamente il settore e garantire prospettive concrete alle imprese. Oggi, tuttavia, non è sufficiente intervenire a livello nazionale: serve un’assunzione di responsabilità da parte dell’Unione Europea. Occorre affrontare con determinazione il tema delle importazioni di olio d’oliva da Paesi terzi, tra cui Marocco, Algeria e diversi Paesi sudamericani, attraverso regole efficaci, controlli rigorosi e condizioni di concorrenza realmente eque.

Non possiamo chiedere ai nostri olivicoltori di rispettare standard elevati di qualità, sicurezza e sostenibilità senza garantire loro un mercato trasparente e strumenti adeguati per competere. L’Europa deve inoltre rafforzare la vigilanza sulla formazione dei prezzi, contrastare le frodi e le pratiche commerciali scorrette e tutelare il reddito dei produttori, evitando che il peso delle criticità della filiera ricada sempre sulle aziende agricole.

Difendere l’olio italiano significa proteggere il lavoro, i territori e un patrimonio produttivo di eccellenza. Le proteste degli agricoltori meritano ascolto e risposte concrete: servono misure immediate e una politica europea capace di passare dalle dichiarazioni ai fatti”, chiosa Tiso.

Ufficio Stampa

Marco Montini
 Giornalista (Leggi tutti i comunicati)
Roma
montinipress@gmail.con

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