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MOVIMENTO 5 STELLE: LETTERA DEGLI ATTIVISTI A CONTE

Sono io l’autore della lettera aperta a Giuseppe Conte, poi condivisa e co-firmata con centinaia di attivisti siciliani- dove abbiamo a gran voce chiesto un cambio di passo in Sicilia e auspicato la nomina di Dino Giarrusso quale referente regionale o una votazione della base per quella carica.
Catania , (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)


Sono io l’autore della lettera aperta a Giuseppe Conte, poi condivisa e co-firmata con centinaia di attivisti siciliani- dove abbiamo a gran voce chiesto un cambio di passo in Sicilia e auspicato la nomina di Dino Giarrusso quale referente regionale o una votazione della base per quella carica.

Sono FELICISSIMO delle parole pronunciate oggi da Conte ad Agorà, dove ha detto che si voteranno tutti gli organi ed ha sottolineato che non devono esistere correnti né signori delle tessere, perché proprio in Sicilia si è creata negli anni scorsi una corrente, con un potere spaventoso e senza controllo, che non solo con arroganza ha preso scelte arbitrarie senza ascoltare gli attivisti, ma non ha mai pagato per gli incredibili errori commessi, come le cancellazioni immotivate di candidati o peggio le candidature scelte per i collegi uninominali, che urlano vendetta al cielo e che oggi ci privano di numero importanti al senato e alla camera visto che molti di quei portavoce, imposti dal capocorrente siciliano con la consueta insofferenza per ogni scelta democratica, sono già andati in altri partiti a dimostrare quanto fossero sbagliate quelle scelte. Scelte dannose per noi, per le quali però nessuno ha pagato.

La nostra lettera oltre a chiedere un cambio autentico della situazione del Movimento in Sicilia dice anche molto altro, e spero -speriamo- venga letta e valutata da Conte e da tutto il Movimento nella sua interezza, senza tristi strumentalizzazioni. 
In questi giorni abbiamo infatti sentito incredibili polemiche, spesso strumentali o peggio in totale malafede, su questa iniziativa. Le polemiche sono state montate ad arte proprio da quell’ala del Movimento -alcuni portavoce, supportati da alcuni giornalisti locali a loro vicini- che a nostro modo di vedere ha totalmente tradito i valori che ci hanno reso grandi, e che mal sopporta la democrazia diretta, vedendo minacciato il proprio benessere economico, la propria posizione, la propria poltrona dalla possibilità che siano gli iscritti a scegliere. Ma il Movimento ha sempre fatto politica per il bene dei cittadini, non per preservare singole poltrone, e queste polemiche tristi, orchestrate dai soliti noti, confermano che abbiamo colpito nel segno, e che la democrazia diretta piaccia come slogan e faccia paura come metodo concreto. 
Il Movimento o è una forza di cittadini o non ha motivo di esistere, dunque chi crede possa essere un feudo personale dove piazzare le proprie pedine, urla e batte i piedi quando la base chiede di poter contare e scegliere, come del resto prevedono il nostro statuto ed il nostro codice etico.

Alcuni attivisti, anche amici, si sono lamentati per non aver saputo nulla della lettera e non aver potuto firmarla: per rispondere a loro e a chi racconta balle su balle tentando di sminuirci, chiarisco come sono andate le cose.

Ho avuto l’idea della lettera, l’ho buttata giù e ne ho parlato con alcuni attivisti di Palermo. 
Abbiamo iniziato dunque un tam-tam cercando altre firme e sperando di arrivare almeno a 50, quale cifra simbolica.
L’entusiasmo invece è stato enorme, ed in meno di due giorni le firme sono stato oltre 350, da tutte le provincie siciliane. Per questo abbiamo scelto di spedirla subito. Ci spiace per chi voleva firmarla e non è stato avvisato in tempo: stiamo raccogliendo altre firme da mettere in calce, sempre VERIFICATE DA SINGOLI MESSAGGI PERSONALI DI ADESIONE, COME QUESTE 350!
Un tam-tam partito in modo volontario tramite whatsapp e SENZA cercare firme “a strascico”, proprio per evitare che firmassero persone a casaccio ed assicurarci che fossero tutti attivisti o iscritti o elettori del M5S, non è una “campagna” ma una iniziativa spontanea dal basso e con pochi mezzi, e che ha dunque i suoi limiti. L’adesione entusiasta di molti ci fa però sperare che le firme diventino presto molte di più, e ne siamo contenti perché crediamo fortissimamente nei contenuti -tutti, non solo la nomina del referente regionale- di quella lettera aperta.

Ci spiace infine per chi ha gettato fango su questa iniziativa dal basso, tentando di corromperne la purezza (e addirittura accollandola a Dino Giarrusso, che non ne era al corrente se non dopo che gli è stata mandata), perché chi si comporta così non ha capito nulla del Movimento, del messaggio di Beppe e Gianroberto, della funzione politica stessa del Movimento Cinquestelle.

Adesso aspettiamo fiduciosi un riscontro da Giuseppe Conte, che siamo certi non sarà insensibile alle parole di centinaia di cittadini, e che speriamo voglia finalmente comunicare i risultati degli Stati Generali, cambiare pagina al Movimento salvando le cose buone e correggendo le storture, e procedere a nomine che rispettino davvero i voleri della base.

Marco Trapanese