TRIESTE ALL-IN LOTTA FINO ALLA FINE, MA NON BASTA: UBC UDINE VA MERITATAMENTE IN FINALE

Si ferma in semifinale il cammino di Trieste All-In, che non riesce a completare la rimonta dopo il -17 dell’andata e deve arrendersi a una UBC Udine solida, concreta e meritatamente qualificata alla finale, valida per l’accesso al concentramento delle finali nazionali scudetto.
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Si ferma in semifinale il cammino di Trieste All-In, che non riesce a completare la rimonta dopo il -17 dell’andata e deve arrendersi a una UBC Udine solida, concreta e meritatamente qualificata alla finale, valida per l’accesso al concentramento delle finali nazionali scudetto.

La gara è stata intensa e combattuta sin dalle prime battute, con un avvio all’insegna del grande equilibrio. Trieste e Udine si sono alternate più volte al comando, senza che nessuna delle due riuscisse davvero a prendere il largo. In campo si è vista una sfida preparata con attenzione da entrambe le panchine: ottima la lettura tattica degli allenatori, bravi a gestire ritmi, rotazioni e cambi con continue “girandole” che hanno tenuto alto il livello del match.

Trieste All-In ha provato in tutti i modi a ricucire lo strappo accumulato nella gara d’andata, mettendo in campo orgoglio, energia e determinazione. Udine, però, ha avuto il merito di non perdere mai lucidità, rispondendo colpo su colpo e impedendo ai triestini di avvicinarsi davvero in maniera decisiva. Solo a tre minuti dalla fine Trieste è riuscita a riportare il distacco complessivo a -9, facendo riaccendere speranze e entusiasmo, ma nel finale UBC Udine ha dimostrato tutta la propria forza, chiudendo i conti e conquistando con pieno merito il passaggio del turno.

Per Trieste All-In resta naturalmente l’amarezza di una sconfitta pesante, di quelle che fanno male. Le lacrime dei giocatori a fine partita raccontano bene quanto questo gruppo credesse nell’impresa. Ma raccontano anche un’altra cosa: la passione, il senso di appartenenza e la voglia di crescere di una squadra che, nonostante il ko, esce dal campo a testa alta.

E infatti, al di là del risultato, il bilancio della stagione resta assolutamente positivo. Trieste All-In è una società nuova, al suo primo anno di attività, eppure ha già saputo costruire qualcosa di importante. Ha lavorato bene, con serietà e visione, ha messo insieme un gruppo credibile e competitivo, e si è resa protagonista di un campionato di grande valore, ben oltre quello che si potrebbe normalmente chiedere a una realtà neo costituita. Non è poco. Anzi, è il segnale più chiaro che questa società ha basi solide e un futuro davanti.

Non a caso, al termine della gara, staff e dirigenza hanno voluto ringraziare i giocatori per l’ottimo campionato disputato: un gesto significativo, perché questa semifinale persa non cancella quanto di buono è stato fatto, ma semmai lo conferma. Trieste All-In ha già dimostrato di esserci, di poter competere e di avere imboccato la strada giusta.

Ora ci sarà da affrontare e onorare la finalina per il 3°-4° posto, consapevoli che non sarà semplice rialzarsi subito dopo una delusione così forte. Ma anche questo fa parte del percorso di crescita di una squadra giovane e di una società appena nata. E proprio qui sta il punto: Trieste All-In è solo all’inizio del suo cammino. La strada è ancora lunga, sì, ma è anche promettente. E se il primo anno è stato questo, il bello potrebbe davvero dover ancora venire

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Ufficio Stampa

patrizia grandis
 curatrice indipendente, giornalista free lance (Leggi tutti i comunicati)

press@artedamiani.it

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