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Arte e Cultura

"La vedova allegra" di Franz Lehàr nella traduzione, adattamento e regia Corrado Abbati al Teatro Bonci di Cesena

Un vorticoso e divertente scambio di coppie, promesse, sospetti e rivelazioni che terminano sempre, come è solito nella tradizione dell’operetta, con il lieto fine: questi gli ingredienti de "La vedova allegra", che sarà in scena (fuori abbonamento) domenica 16 marzo alle ore 16.00 al Teatro Bonci di Cesena, con la traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Un vorticoso e divertente scambio di coppie, promesse, sospetti e rivelazioni che terminano sempre, come è solito nella tradizione dell’operetta, con il lieto fine: questi gli ingredienti de La vedova allegra, che sarà in scena (fuori abbonamento) domenica 16 marzo alle ore 16.00 al Teatro Bonci di Cesena, con la traduzione, adattamento e regia di Corrado Abbati.

Una delle operette più rappresentate al mondo che unisce canto, danza e prosa: nel 1861 il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), scrisse un piacevole vaudeville che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár su libretto di Victor Léon e Leo Stein.

In una elegante e spensierata Parigi dove si cantano valzer e si ballano can-can, il Barone Zeta ha ricevuto l’incarico di trovare un marito per la Signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte del piccolo stato del Pontevedro. Se la donna prendesse come secondo marito un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina: da questo incarico una successione di fraintendimenti e colpi di scena che condurranno allo scioglimento finale, in cui tutti cantano la famosissima marcetta È scabroso le donne studiar!

«Se ancora oggi La vedova allegra è uno degli spettacoli più rappresentati al mondo – si legge nelle note di Corrado Abbati – se ancora oggi riempie i teatri, se ancora oggi il pubblico si diverte e applaude con calore, qualcosa di speciale deve avere. Sì, La vedova allegra è un mito che nonostante l’età non mostra rughe. 

Costruita su una fertilissima inventiva musicale, con brani iconici come la marcia Donne, donne eterni dei, poggia sulla simpatia di un testo intriso di tematiche che ancora oggi sono tanto care al pubblico: potere, denaro, gelosie, amore. Una vedova miliardaria viene spinta al matrimonio dalla ragione di stato, ma lei sceglierà l’amore, proprio come nelle cronache mondane di oggi».

 

La vedova allegra

operetta di Franz Lehàr

su libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac

traduzione, adattamento e regia Corrado Abbati

con Antonella De Gasperi, Fabrizio Macciantelli, Mariska Bordoni, Claudio Ferretti, Federico Bonghi, Matteo Catalini, Matteo Bartoli

Il Balletto di Parma

coreografie Francesco Frola

direzione musicale Alberto Orlandi

allestimento scenico InScena Art Design

produzione InScena

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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