A Maccarese trionfo del cinema indipendente italiano. presente Antonello De Pierro a sostegno della settima arte nostrana
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Il litorale laziale si è illuminato della magia del grande schermo in occasione dell'attesissimo appuntamento con Cinemagia – Cinema Damare, la kermesse internazionale dedicata al cinema indipendente che ha trasformato la suggestiva cornice del Castello Miramare di Maccarese in un'arena culturale a cielo aperto. Tre serate intense, vibranti e ricche di pathos, capaci di restituire alla settima arte la sua dimensione più authentic: quella dell'incontro, della visione collettiva sotto un cielo stellato e della celebrazione del talento italico.
Nata da un'intuizione di straordinario spessore artistico e da un’evoluzione costante nel panorama culturale del nostro Paese, la manifestazione si è ormai consolidata come un punto di riferimento per il calendario estivo. Il merito di questo successo clamoroso va ascritto in primo luogo alla figura carismatica e visionaria di Sveva Bucci, ideatrice e organizzatrice del festival. Figlia d'arte del celebre produttore e uomo politico Claudio Bucci, Sveva ha saputo ereditare, trasformare e far fruttare un bagaglio di competenze e passione non comune, dando vita a una piattaforma culturale viva, dinamica, aperta al panorama internazionale ma visceralmente radicata nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo italiano. La sua determinazione e la sua raffinata sensibilità direttiva hanno permesso a Cinemagia di evolversi da serata di gala a vero e proprio laboratorio d'idee e spazio d'incisivo sviluppo progettuale.
Il focus sulla serata di venerdì, l'arrivo di Antonello De Pierro e la sua crociata per il cinema "made in Italy"
Se l'intero festival ha riscosso un successo travolgente, il culmine emotivo e concettuale dell'evento si è toccato senza dubbio durante la serata di venerdì, condotta con maestria, grazia e disinvolta bravura da una splendida Elena Presti.
Tra le personalità di maggior rilievo giunte al Castello Miramare per testimoniare la vicinanza alla produzione cinematografica nazionale, gli occhi di presenti e addetti ai lavori si sono puntati con forte entusiasmo sulla figura di Antonello De Pierro. Giornalista di lungo corso, già direttore di Radio Roma per ben dieci anni e presidente del movimento politico Italia dei Diritti–De Pierro, De Pierro rappresenta una delle voci più battagliere, influenti e coerenti nel panorama dell'informazione e dell'impegno civile italiano.
Per De Pierro, la difesa e la promozione del cinema Made in Italy non sono un semplice vezzo presenzialista o una passerella di circostanza, bensì una vera e propria crociata culturale. Una battaglia di identità, orgoglio e tutela industriale iniziata storicamente attraverso i microfoni e le frequenze di Radio Roma, da lui dirette con intuito e coraggio per un decennio, e proseguita poi con immutato vigore attraverso l'azione politica e sociale del movimento Italia dei Diritti – De Pierro. Il Presidente dell'IdD combatte da sempre, a testa alta, contro la strabordante invasione delle produzioni hollywoodiane d'oltreoceano, ree di oscurare il talento, le maestranze e la poesia narrativa tipiche della nostra tradizione cinematografica. Per Antonello De Pierro, sostenere le rassegne indipendenti come quella di Maccarese significa difendere la sovranità culturale del Paese e dare voce a chi, con sacrificio e genialità, continua a fare cinema in Italia.
In questa preziosa occasione, De Pierro è giunto al festival accompagnato da una figura di spicco della sua compagine politica: Loredana Bontempi, dinamica ed energica responsabile per l'VIII Municipio di Roma dell'Italia dei Diritti–De Pierro. La loro presenza ha sottolineato ancora una volta quanto il movimento guidato da De Pierro sia capillarmente attento alle istanze culturali del territorio, unendo la concretezza dell'impegno politico al calore del sostegno alle arti.

Tra premiazioni d'eccezione e le grandi protagoniste Eva Henger, Antonella Ponziani e Barbara De Nuntis
La serata di venerdì ha offerto momenti di grande spettacolo e profonda riflessione cinematografica. Tra i momenti più attesi e applauditi si è distinta la premiazione che ha visto salire sul palco la celebre attrice Éva Henger e il marito, il noto produttore Massimiliano Caroletti. Il riconoscimento è stato conferito per la sceneggiatura del film The Contract, un’opera ambiziosa diretta da Massimo Paolucci che vanta nel cast la straordinaria presenza dell'attore Premio Oscar Kevin Spacey. Il premio ha voluto celebrare la straordinaria originalità della scrittura e l'ampio respiro internazionale di una produzione che dimostra la capacità del cinema di radice italiana di competere ed eccellere su scala globale.
La serata è stata ulteriormente impreziosita dalla presenza di figure iconiche del panorama attoriale e registico. Menzione d'onore per la bellissima e talentuosa Antonella Ponziani, attrice simbolo e considerata storicamente l'ultima grande musa di Federico Fellini, membro d'eccezione della giuria presieduta dal professor Ugo Di Tullio.
Accanto a lei, ha brillato la presenza della grande e affascinante attrice Barbara De Nuntis, un'artista poliedrica e di profonda sensibilità espressiva. La De Nuntis ha firmato la regia e la sceneggiatura dell'intenso cortometraggio Pulsus, un'opera interpretata da due giovanissimi e promettenti talenti, Lucrezia Raco e Davide Florio. Il lavoro della De Nuntis ha riscosso un grande successo di critica e pubblico, venendo premiato come Miglior Corto Under 18, a conferma della sua capacità di guidare le nuove generazioni e di arricchire il panorama artistico contemporaneo.
Un manifesto di bellezza e speranza per la settima arte
Tra dibattiti sul ruolo delle donne nel cinema curati dall'associazione Women Film, sessioni di pitching dirette tra giovani sceneggiatori e produttori, e la proiezione di opere dal forte impatto emotivo, la serata guidata da Elena Presti ha confermato la bontà del progetto Cinemagia – Cinema Damare.
L'immagine simbolo della kermesse resta l'abbraccio tra la bellezza senza tempo del Castello Miramare e l'energia di chi, come Sveva Bucci sul fronte organizzativo e Antonello De Pierro sul fronte mediatico e civile, continua a credere fermamente che il cinema italiano non sia solo intrattenimento, ma l'anima pulsante della nostra identità culturale. Una rassegna che si chiude con la certezza che, finché ci saranno baluardi di resistenza e passione come questo, la grande magia del cinema Made in Italy continuerà a brillare sotto le stelle.
(Foto di Giancarlo Fiori e Luigi Luongo)
Ufficio Stampa
dario domenici
italymedia (Leggi tutti i comunicati)
ufficiostampa@italymedia.it
