Silvia Conti ( Italia dei Diritti De Pierro ) denuncia, i miei gatti spariti da un rifugio, che fine hanno fatto?

La responsabile per la Tutela degli Animali presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro protagonista di una vicenda sconcertante che ha interessato i propri felini portati in un rifugio per salvaguardarli dal caldo di quei giorni durante un trasloco, e riavuti in parte soltanto con l’intervento della Procura di Grosseto e dei Carabinieri di Follonica
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Con l'avvento della stagione estiva purtroppo aumenta anche il fenomeno dell'abbandono degli animali da affezione che proprio in questo periodo per qualcuno sono considerati un peso che va smaltito per poter poi passare in pace le proprie ferie. L'inasprimento delle pene per chi abbandona un animale domestico da solo non basta per evitare che questi gesti criminali continuino e anche quest'anno assistiamo a immagini strazianti che vedono il delinquente abbandonare il proprio cane che, poverino, credendo magari fosse un gioco, corre dietro la vettura del vigliacco sperando che si fermi per poter risalire in macchina. Ma il maltrattamento degli animali da affezione non si consuma soltanto tra le mura domestiche, ma si potrebbe verificare anche dove cani, gatti e affini dovrebbero sentirsi al sicuro e cioè in quei rifugi per animali gestiti da chi dice di amarli ma che probabilmente per loro sono soltanto assegni circolari.

Quanto successo a Silvia Conti responsabile per la Tutela degli Animali del movimento politico Italia dei diritti-De Pierro lascia esterrefatti, ed è la stessa Silvia che racconta quanto accaduto:" Il 30 maggio di quest'anno, stavo traslocando e in macchina avevo nove gatti adulti e sei cuccioli di un mese, direzione Veneto. Dato il caldo cocente per evitare che i gatti andassero in sofferenza, decisi di affidarli a una struttura che potesse prenderli in consegna per il tempo necessario a traslocare. Trovandomi in Toscana e cercando su internet mi è apparso il nome di una certa Helga che riuscivo a contattare. La prima cosa strana è stata che la signora mi ha invitato a rimanere sul posto da dove l’avevo contattata e che avrebbe mandato qualcuno a prenderli; e così è stato. Il 4 giugno decisi poi di andare a riprendere i miei gatti, ma nessuno rispondeva più al telefono. Mi sono recata allora nella struttura dove sono stata accolta con minacce e spintoni e impossibilitata a rientrare in possesso dei miei gatti.

Mi sono quindi rivolta alla stazione dei Carabinieri di Montieri, luogo dove si trova il rifugio, dove un Brigadiere mi ha invitato a non sporgere denuncia in quanto avrebbe parlato lui stesso con la signora Helga per farmi riavere indietro i miei gatti. Ma questo tentativo non è andato a buon fine. A questo punto sporgevo denuncia presso la stazione dei Carabinieri di Follonica che ringrazio sentitamente per l’impegno profuso, che subito si attivarono facendo dei sopralluoghi presso la struttura della signora Helga. In uno di questi sopralluoghi è stato trovato un latitante ricercato da quattro anni che svolgeva servizio di volontariato presso la struttura stessa; e su questo non voglio commentare. Grazie alla denuncia e alle indagini aperte dalla Procura di Grosseto, sono riuscita finalmente a riavere i miei gatti anche se mancano all’appello cinque dei sei cuccioli dei quali sono stata informata della loro morte, e due gatti adulti. Gli altri mi sono stati riconsegnati in condizioni pietose, visibilmente smagriti e con evidenti segni di sofferenza. Purtroppo mi sono rivolta alla struttura sbagliata, ma in questa vicenda andrò fino in fondo perché anche questi signori, se così possiamo chiamarli – conclude Silvia Conti – sono incappati nella persona sbagliata”.

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