Rotatoria di Pineta, la stoccata : «Fondi solo nel 2028, dal Sindaco Burico tanta propaganda e pochi cantieri»
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(Castiglione del Lago) Una svolta attesa da anni per mettere in sicurezza uno degli incroci più pericolosi del territorio, o l'ennesimo spot elettorale a lunga scadenza? Attorno all'annuncio del progetto approvato per la realizzazione della rotatoria di Pineta — presentato nei giorni scorsi dal sindaco Matteo Burico insieme all'assessore regionale Francesco De Rebotti e al consigliere regionale Cristian Betti — si accende il dibattito politico cittadino.
A riportare l'attenzione sui reali contorni dell'opera è Paolo Terrosi di Futuro Nazionale di Castiglione del Lago, che analizza criticamente l'operazione comunicativa condotta dalla Giunta comunale, richiamando l'amministrazione a impegni concreti e tempi certi.
«Merito delle battaglie dei cittadini e dell'opposizione». Nel suo intervento, Terrosi rivendica il lungo percorso di solleciti e denunce che ha portato l'incrocio di Pineta al centro dell'agenda pubblica, ricordando l'impegno profuso negli anni dai banchi delle minoranze e dai residenti esasperati dai continui e gravi incidenti stradali.
«Nei giorni scorsi il sindaco Burico e gli amministratori regionali hanno rivendicato il risultato come un successo personale», sottolinea Paolo Terrosi. «Ma in questa ricostruzione sembrano essere state dimenticate le battaglie portate avanti dalle opposizioni e le richieste accorate dei cittadini. Personalmente, quando ero consigliere comunale, ho sollevato più volte il problema presentando ben due interrogazioni. È stato grazie a quelle pressioni se la precedente amministrazione regionale aveva avviato un percorso serio, oggi ereditato e portato avanti dagli attuali vertici regionali e provinciali».
Pur accogliendo con favore lo stanziamento di 800 mila euro destinato all'infrastruttura, l'esponente di Futuro Nazionale accende i riflettori su un dettaglio cruciale del cronoprogramma che rischia di ridimensionare gli entusiasmi e allungare notevolmente i tempi di attesa.
«È fondamentale che i cittadini conoscano la realtà dei fatti: i fondi stanziati si riferiscono all'annualità 2028», denuncia Terrosi. «Questo significa che, salvo anticipazioni di cassa o modifiche sostanziali al piano d'investimenti, prima di vedere i cantieri in funzione bisognerà attendere ancora diversi anni. Viene spontaneo chiedersi se questo annuncio in grande stile non sia semplicemente un modo per piantare una bandierina politica in vista delle prossime elezioni amministrative del 2029. La sicurezza delle persone non può e non deve diventare merce da propaganda».
L'ombra della SR 71: «Meno promesse, più cantieri»
Il timore espresso da Futuro Nazionale è che la rotatoria di Pineta possa ricalcare le orme di un'altra opera strategica rimasta al palo per il territorio castiglionese. «Ricordo a tutti la vicenda della variante alla Strada Regionale 71», incalza l'esponente di Futuro Nazionale. «Per quell'opera la precedente Giunta regionale aveva stanziato oltre 10 milioni e mezzo di euro, ma ad oggi i lavori non sono ancora partiti. Non vorremmo che anche per la rotatoria di Pineta finisse allo stesso modo: una pioggia di annunci e promesse a cui seguono anni di immobile attesa per gli automobilisti».
Di qui l'appello finale rivolto direttamente ai vertici del Comune di Castiglione del Lago: «Il mio consiglio al Sindaco Burico è chiaro: meno propaganda e più fatti, meno promesse e più cantieri. Ai cittadini diciamo di continuare a vigilare, pretendendo risposte e impegni rispettati. Incrociamo le dita, sì, ma soprattutto teniamo gli occhi ben aperti», conclude Paolo Terrosi.
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