"OTELLO, di precise parole si vive" LELLA COSTA al Teatro CorTe di Coriano (RN)

Drammaturgia di Lella Costa e Gabriele Vacis, regia di Gabriele Vacis
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"OTELLO, di precise parole si vive" LELLA COSTA  al Teatro CorTe di Coriano (RN) per l'apertura della Stagione di Prosa 2025/26.

  In scena solo due scale rosse e due teli, Lella Costa vestita di bianco che, dopo un breve preambolo sulla contemporaneità, con un ironico riferimento al ministro della cultura, comincia il suo attraversamento dell’Otello di Shakespeare, studiato con Gabriele Vacis, che ne ha curato la regia.

Del bardo ci lascia un’immagine suggestiva: i suoi personaggi ci volano attorno, ci somigliano e dopo rimangono un po’ con noi. Non c’è spazio per attualizzazioni forzate o battute che servono solo per acchiappare la risata, la maestria di Lella Costa in questo spettacolo di 24 anni fa, sta nel riportare sempre tutto al testo, alla parola.

 Anche quando Lella Costa lancia un’immagine dei nostri tempi l’obiettivo è sempre quello di entrare nella comprensione dei meccanismi testuali, per rendere vividi e tridimensionali i personaggi ai quali dà di volta in volta parola. In fin dei conti è uno spettacolo di narrazione che prende in prestito un testo classico trasformando la performance in una lezione leggera, avvincente e appassionata. Il celebre ammonimento di Jago – definito da Costa un «pirata della parola» a Roderigo, «metti il denaro nella borsa», diventa un rap sulla musica di Soldi di Mahmood.

Andava bene ricordare come, oggi, quella frase viene usata per descrivere furti e imnganni della politica nostrana. 

 Così come per Jago e la sua sete di potere che ci porta a molti esempi dell'oggi

 "Essere questo o quello dipende solo da noi. Il nostro corpo è un giardino, e la nostra volontà è il giardiniere"

 

 È una contrapposizione che espone la manipolazione di Iago in azione: ciò che un tempo sembrava persuasivo e sicuro ("Metti dei soldi in tasca") si rivela un inganno vuoto quando assistiamo alle conseguenze ("Mi sono rovinato, ho sperperato tutti i miei averi"). Si lega bene al tema più ampio che Shakespeare evidenzia su come la retorica possa distorcere la verità.

 Oggi chi rimarrebbe accanto a un uomo che come Otello impiega cinque minuti per trasformare il proprio amore in gelosia? La domanda retorica di Lella Costa trova risposta purtroppo nei fatti, ma oggi il mostro dagli occhi verdi non è e non può essere più una scusa.

con Lella Costa 

drammaturgia di Lella Costa e Gabriele Vacis 

regia di Gabriele Vacis 

scenofonia Roberto Tarasco 

scene Lucio Diana 

produzione Teatro Carcano 

distribuzione Mismaonda 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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