Torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo: 160 ospiti, 80 incontri, 14 location

Samantha Cristoforetti, Daria Bignardi, il vicepremier sloveno Luka Mesec e tanti altri: dal 19 al 23 settembre torna a Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo
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Dall’incontro con l’astronauta Samantha Cristoforetti, al collegamento con il Premio Nobel per la pace Oleksandra Matviychuk, fino al concerto di Amii Stewart  per i 220 anni del Teatro Municipale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - Questo e molto altro nel programma del Festival del Pensare Contemporaneo che prevede 160 relatori, nazionali e internazionali, e 80 incontri gratuiti - Da giovedì 19 a lunedì 23 settembre 2024 si svolgeranno interviste, lezioni, concerti, dibattiti filosofici, reading, incontri in 14 tra le location più suggestive di Piacenza - La seconda edizione del Festival ha come titolo: “Vivere la meraviglia. Tra stupore e spavento” e ospita politici, filosofi, scienziati, storici, attivisti, musicisti, economisti, sportivi, giornalisti - Il programma completo su: www.pensarecontemporaneo.it/

 

Dopo il grande successo della prima edizione, che ha visto 20mila partecipanti, Piacenza torna ad essere “città che pensa” e a offrire occasioni di approfondimento con importanti ospiti italiani e internazionali, per esplorare, conoscere e scoprire la meraviglia, lo stupore di fronte all’immensità e alla varietà del mondo che ci circonda

La seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo si svolge da giovedì 19 a lunedì 23 settembre 2024, progetto di Rete Cultura Piacenza promosso dal Comune di Piacenza e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con la direzione artistica di Alessandro Fusacchia e la curatela filosofica di Andrea Colamedici, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia, Diocesi di Piacenza-Bobbio (www.pensarecontemporaneo.it/).

Nato dall’esperienza pluriennale del Festival del Diritto, di cui Piacenza ha ospitato nove edizioni, l’iniziativa quest’anno porta in città 160 ospiti che si confrontano sul tema “Vivere la meraviglia. Tra stupore e spavento”.

Protagonisti indiscussi del panorama mondiale culturale e digitale, politici, filosofi, scienziati, storici, attivisti, musicisti, economisti, sportivi, giornalisti, danno vita a un’ottantina di incontri, tutti gratuiti, sui temi più diversi e coinvolgenti, ospitati in contemporanea in 14 luoghi della città: Palazzo Farnese, Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, Palazzo Rota Pisaroni, Galleria Ricci Oddi, Chiesa del Carmine, il Centro per le Arti Contemporanee XNL, il Teatro Gioia, Teatro Filodrammatici Auditorium Fondazione Piacenza e Vigevano, Sala dei Teatini, Palabanca eventi.

«In una società che intenda guardare al futuro con la reale intenzione di migliorarlo -dichiara la Sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi- il fare e il pensare non possono che essere concetti legati a doppio filo l’uno all’altro. L’efficacia dell’azione si basa sulla profondità della riflessione che la precede, sulla pluralità del confronto, sulla qualità dell’approfondimento. È questa la visione su cui si fonda l’idea stessa di un’iniziativa come il Festival del Pensare Contemporaneo. Il successo della prima edizione ci ha spronati a proseguire su questa strada. Una strada che ha portato Piacenza a diventare per quattro giorni la capitale nazionale e internazionale del pensiero, del confronto, dell’approfondimento sui temi più cruciali del nostro tempo»

«Il format del Festival culturale ospitato nelle città d’arte ha raggiunto nella nostra Regione livelli eccellenti -commentano gli Assessori regionali al Turismo e alla Cultura, Andrea Corsini e Mauro Felicori- e questa seconda edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, dopo l’ottimo esordio dello scorso anno, ne è l’ennesima conferma. Un’intera città trasforma i suoi luoghi più iconici in salotti che accolgono la cultura contemporanea e le tematiche più attuali, con un esclusivo ed eterogeneo parterre di ospiti. Tutto questo genera confronto, riflessione, stimolo, con la persona sempre al centro. Un Festival di cui le persone hanno profondamente bisogno in questo delicato momento storico. Ma anche un evento che ha tutte le carte in regola per diventare un attrattivo prodotto turistico e occupa un posto di tutto rispetto nel ricco cartellone settembrino di appuntamenti culturali e di intrattenimento dell’Emilia-Romagna».

«Avvertiamo da settimane una grande attesa -sottolinea Mario Magnelli, Presidente del Comitato promotore del Festival e vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano- per la seconda edizione del festival che, al suo esordio lo scorso anno, ha registrato una partecipazione importante, dimostrando di essere una risorsa per la promozione e la vitalità del territorio. Un nuovo appuntamento nazionale che punta a consolidarsi e che è frutto di una straordinaria collaborazione istituzionale, Rete Cultura Piacenza, che riunisce tutte le principali realtà attive sul fronte culturale: il Comune, la Provincia, la Diocesi, la Fondazione che rappresento, la Camera di Commercio dell’Emilia e la Regione Emilia-Romagna».

 

160 ospiti tra filosofi, scrittori, artisti, politici, attivisti

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