Sunprime supera i 300 MWp: sette nuovi impianti a maggio e oltre 1.000 tonnellate di amianto rimosse dai tetti industriali nel 2025
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Sunprime, independent power producer attivo nel fotovoltaico commerciale e industriale, ha superato i 300 MWp di capacità fotovoltaica installata e connessa alla rete, raggiungendo quota 304,69 MWp. La tappa è stata raggiunta con la connessione di sette nuovi impianti nel mese di maggio 2026: l’impianto di Savogna d’Isonzo (GO) è quello che ha portato la società oltre la soglia dei 300 MWp.
Una crescita costante, a un ritmo di circa 100 MWp l’anno: i 100 MWp erano stati raggiunti a febbraio 2024, i 200 MWp a febbraio 2025, fino a superare i 300 MWp a maggio 2026. In poco più di due anni l'azienda ha triplicato la propria capacità connessa: una progressione regolare che riflette la solidità del suo modello industriale.
Un doppio impatto: energia pulita e tetti bonificati
Secondo l'Osservatorio Nazionale Amianto, in Italia restano da bonificare circa 40 milioni di tonnellate di amianto, un materiale vietato dal 1992 ma ancora presente sulle coperture di decine di migliaia di capannoni industriali e agricoli. È in questo scenario che si inserisce il modello di Sunprime.
Una parte rilevante della crescita dell’azienda passa infatti dalla bonifica dell’amianto. Nel corso del 2025 Sunprime ha rimosso e conferito in discarica oltre 1.000 tonnellate di amianto (1.071.510 kg), bonificando più di 67.000 metri quadrati di coperture industriali e agricole, poi trasformate in impianti di produzione di energia rinnovabile.
Lo stesso approccio caratterizza l’ultimo ciclo di connessioni: quattro dei sette impianti attivati a maggio sorgono su coperture in eternit, per un totale di circa 513.900 kg di amianto rimossi e oltre 32.000 metri quadrati risanati in un solo mese. Invece di limitarsi a installare pannelli, Sunprime interviene su siti industriali e agricoli, rimuove la copertura contaminata e la sostituisce con un impianto fotovoltaico, senza consumo di nuovo suolo.
«La tappa dei 300 MWp conferma la validità del modello Sunprime, ma ciò che ci rende particolarmente orgogliosi è l’impatto concreto che stiamo generando sul territorio. Una parte rilevante della nostra crescita passa attraverso la bonifica di coperture industriali in amianto: trasformiamo un problema ambientale in nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili. È questo, per noi, il cuore della nostra missione industriale nazionale», dichiara Gabriele Angeli, CEO di Sunprime Development S.r.l.

300 MWp: l’impatto in cifre
I 300 MWp installati da Sunprime hanno una capacità produttiva stimata di circa 377 GWh di energia pulita all’anno, un volume equivalente al fabbisogno elettrico di circa 140.000 famiglie (sulla base di un consumo medio di 2.700 kWh per famiglia all’anno).
I sette nuovi impianti sono distribuiti tra Veneto, Marche, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna e combinano tecnologie a installazione fissa e sistemi tracker ad inseguimento solare, che orientano i pannelli seguendo il movimento del sole nel corso della giornata per massimizzare la produzione. Il più grande tra i sette, a Gattinara (VC), supera da solo i 2 MWp di potenza.
La rotta verso i 500 MWp
Per Sunprime i 300 MWp non sono un punto di arrivo, ma una conferma di direzione. La prossima tappa è quota 500 MWp, con 250 MWp già in costruzione, mentre il target al 2027 è di 700 MWp di fotovoltaico connesso. In parallelo, la società sta sviluppando sistemi di accumulo a batterie (BESS): 250 MW attualmente in costruzione e un obiettivo di 750 MW di accumulo al 2027. Due piattaforme che crescono insieme, perché l’energia del futuro non è solo quella che si produce, ma anche quella che si sa gestire.
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