CONSAP S.p.A.: Il Presidente Sestino Giacomoni: “Come Consap abbiamo la possibilità di sostenere il Piano Casa lanciato dal Presidente Giorgia Meloni in molti modi concreti.”

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Come Consap abbiamo la possibilità di sostenere il Piano Casa lanciato dal Presidente Giorgia Meloni in due modi concreti: il primo è rifinanziando e rafforzando il Fondo Mutui Prima Casa. Nella manovra dello scorso anno sono stati previsti 270 milioni di rifinanziamento per il 2026 e 270 milioni per il 2027. La nostra proposta è di chiedere al Governo di anticipare al 2026 anche i 270 milioni previsti per il 2027, raddoppiando in questo modo la dotazione per il 2026. Questo perché, con i tassi in ribasso i giovani tornano ad aver voglia di acquistare una casa e mettere su famiglia e figli, quindi la richiesta d’accesso al Fondo Prima Casa sta continuando a crescere. Aggiungo che la dotazione del Fondo Casa può essere incrementata anche con versamenti da parte di Comuni, Province o Regioni che vogliano dare ulteriori benefici ai propri cittadini, ad esempio, innalzando il valore massimo del finanziamento concedibile, attualmente fissato a 250.000 euro. Tale valore, soprattutto nelle grandi metropoli, potrebbe infatti non essere sufficiente a realizzare il sogno di autonomia di molti giovani. Il secondo modo per noi di sostenere il Piano Casa può consistere nel collaborare con ANCE e Confindustria per mettere a punto un progetto di politica economica in grado di accelerare lo sviluppo del Paese. Consap potrebbe partecipare offrendo una garanzia statale sull’investimento e la garanzia potrebbe essere prestata dal Fondo Prima Casa istituendo una sezione ad hoc dedicata ai costruttori. Un’altra opzione potrebbe essere istituire un fondo per i costruttori che emetta garanzie sulle obbligazioni senior rivolte ai risparmiatori istituzionali e privati, che, investendo nel social housing, avrebbero la garanzia dello Stato sulla tranche “senior” del loro investimento, oltre al ritorno economico, nel medio-lungo termine. La garanzia pubblica, abbattendo/eliminando il rischio di perdita per gli investitori nelle cartolarizzazioni, consentirebbe di mobilitare ingenti quantità di risparmio privato e, al contempo, di ridurre il rendimento da riconoscere su tali operazioni. La garanzia potrebbe essere onerosa anche al fine di superare eventuali contestazioni da parte dell’Unione Europea di “aiuto di stato”. L’onere eventualmente sostenuto dai costruttori sarebbe comunque più che compensato dal beneficio di poter acquisire finanziamenti da privati a tassi particolarmente interessanti e analoghi a quelli offerti dal Tesoro sui BTP.” Questo, in sintesi, uno dei temi affrontati da Sestino Giacomoni, Presidente di Consap S.p.A., nell’ambito del suo intervento alla conferenza “Città nel Futuro 2030-2050”, promossa da ANCE presso il MAXXI a Roma, con l’obiettivo di affrontare i grandi temi dell’evoluzione urbana: emergenza abitativa, adattamento e rigenerazione.

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