LA SCUOLA MINARDI FOTOGRAFA IL SUO STATO DELL’ARTE: IN MOSTRA “LA BELLA STAGIONE” TRA NATURA, CREATIVITÀ E TRADIZIONE

L’antica istituzione faentina, oggi parte del sistema integrato con la Scuola Sarti, celebra la fine dell’anno didattico con l’esposizione delle opere di giovani allievi e corsisti adulti
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La Scuola Comunale d’Arte “Tommaso Minardi” di Faenza presenta “La bella stagione”, una mostra che cattura l’essenza della primavera e dell’estate, celebrando la straordinaria vitalità di una delle istituzioni didattiche più antiche della città. 

Fondata nel lontano 1797 grazie al fondamentale impulso di Felice Giani, la Scuola Minardi continua a rinnovarsi anno dopo anno. Oggi, la sua proposta formativa si inserisce in un sistema integrato d’eccellenza: la sinergia strategica con la Scuola Comunale di Musica “Giuseppe Sarti” ha dato vita a una vera e propria “cittadella della cultura”

L’esposizione di quest’anno mette in luce il ricco e sfaccettato lavoro svolto nei mesi scorsi grazie all’esperienza e alla passione del corpo docente, capace di declinare l’offerta sia sul fronte della formazione dei più giovani (6 - 18 anni), sia su quello della formazione continua dedicata agli adulti. Nelle ore di lezione sono stati approfonditi i temi del paesaggio, degli oggetti domestici e dell’osservazione dal vero, applicando una straordinaria varietà di tecniche che spaziano dal disegno all’acquerello, dalla pittura a olio alla scultura, fino al fumetto e all’incisione.

Questa bellissima coralità didattica prende vita nel percorso espositivo attraverso le opere degli allievi delle diverse classi: i visitatori potranno così ammirare i lavori del corso di Disegno, pittura e arti plastiche (6-11 anni) guidato da Antonella Bassenghi e le creazioni nate all’interno del laboratorio di Disegno e creatività per piccoli grandi artisti (6-11 anni), curato a quattro mani dai docenti Anna Lisa Piki Quarneti ed Emiliano Mariani. I due insegnanti, affiancati anche da Antonella Bassenghi, Mirco Denicolò e Raffaella Di Vaio, hanno inoltre coordinato le attività del Corso Multidisciplinare (9-11 anni), che spinge i ragazzi a confrontarsi con stimoli artistici sempre diversi. Il linguaggio delle nuvole parlanti è invece protagonista grazie agli allievi della classe di Fumetto, tenuta sempre da Emiliano Mariani, mentre la fascia degli adolescenti viene raccontata attraverso la produzione del corso di Disegno e pittura (12-18 anni) sotto la guida del docente Mirco Denicolò. A completare questo affresco artistico intergenerazionale sono infine le opere della formazione continua, che ha visto i ragazzi più grandi e gli adulti mettersi in gioco nelle classi di Disegno, affidata a Raffaella Di Vaio, e di Pittura, guidata dal docente Filippo Maestroni.

A tracciare il bilancio di questo traguardo è Matteo Zauli, coordinatore della Scuola Minardi: «Questa mostra rappresenta una fotografia nitida dei molti livelli espressivi che vengono approfonditi quotidianamente durante i nostri percorsi didattici. È la dimostrazione tangibile di un percorso che sta dando frutti straordinari e che si consolida sempre di più nel patrimonio culturale e sociale di Faenza, alimentando quella dimensione di comunità creativa e aperta al futuro che ci è propria»

Il vero e proprio fil rouge delle opere in mostra è l’arrivo dei mesi caldi, tradotto in una narrazione visiva vibrante e poetica. Le tele e i manufatti esposti sono infatti permeati da suggestive atmosfere primaverili ed estive, dove il ritrovato contatto con la natura, l’esplorazione dell’ambiente esterno e il piacere del vivere all’aria aperta diventano i soggetti prediletti della ricerca artistica. A fare da contrappunto ai colori luminosi dei paesaggi si affiancano anche intimi frammenti della quotidianità vacanziera e della socialità più genuina, come il tradizionale gioco delle carte. Il risultato è una fotografia nitida e profonda di un percorso formativo d’eccellenza che sta dando frutti evidenti, capace non solo di far fiorire il talento dei singoli, ma di consolidarsi giorno dopo giorno come un pilastro identitario della vita culturale e artistica faentina

L’esposizione, a ingresso libero e gratuito, è allestita presso la Galleria Comunale d’Arte di Faenza (Voltone della Molinella, 3) e rimarrà aperta al pubblico fino al 7 luglio. Sarà possibile visitarla dal martedì al venerdì dalle ore 17.00 alle ore 20.00, con due aperture mattutine straordinarie il martedì e il giovedì dalle ore 10.30 alle ore 12.30. I visitatori potranno accedere ai locali espositivi anche nella giornata di sabato, sempre nella fascia mattutina dalle ore 10.30 alle ore 12.30. Per ulteriori informazioni o dettagli sull’evento: [email protected].

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Gemma Galfano
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