Integrity360 e Venari Security accompagnano le organizzazioni verso l'era quantistica
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La collaborazione unisce le competenze di Integrity360 all'Adaptive Cryptographic Intelligence Platform di Venari, e consente alle imprese di acquisire una visione più chiara degli asset crittografici, delle relative dipendenze e dell'esposizione al rischio in ambienti complessi.
L'adozione, da parte della Commissione Europea e degli Stati membri, di una roadmap PQC – insieme agli obblighi previsti dalla direttiva NIS2 in tema di inventari crittografici, crypto-agility e politiche nazionali di transizione – sta aumentando la pressione sulle aziende.
La mancanza di un piano PQC è sempre più difficile da giustificare nel quadro di un audit NIS2, mentre i supervisori DORA considerano ormai la consapevolezza del rischio quantistico parte integrante della gestione del rischio ICT, e si aspettano un allineamento alla roadmap europea.
Il tema è concreto e attuale, perché la crittografia è alla base di tutto: dalle transazioni con i clienti ai servizi cloud, fino alle operazioni critiche. Eppure molte imprese non hanno visibilità su dove risieda la crittografia nei propri ambienti, su quali dati protegga e su come la relativa esposizione possa incidere su resilienza, conformità o programmi di trasformazione.
La minaccia del "harvest now, decrypt later" – raccogliere i dati cifrati per decifrarli in futuro – è già un rischio presente.

Insieme, Integrity360 e Venari aiuteranno le aziende ad andare oltre le attività di discovery una tantum, per adottare un approccio più continuativo alla gestione del rischio crittografico.
In particolare, supporteranno i clienti in queste attività:
• individuare e comprendere gli asset crittografici e le loro dipendenze nei diversi ambienti;
• identificare le implementazioni crittografiche deboli, obsolete o potenzialmente non conformi;
• costruire nel tempo una visibilità dell'esposizione e della resilienza crittografica;
• integrare il rischio crittografico nei più ampi programmi di sicurezza, governance e resilienza;
• sviluppare piani concreti di transizione verso la crittografia post-quantistica.
Richard Ford, CTO di Integrity360 , ha dichiarato: "Il dibattito sulla sicurezza post-quantistica sta accelerando, ma molte imprese stanno ancora cercando di capire dove risiede la crittografia e che cosa protegge, e quali sono i sistemi più importanti. Prima di poter pianificare il futuro, serve visibilità sul presente. Grazie alla partnership con Venari Security possiamo aiutare le aziende a costruire questa consapevolezza e ad affrontare in modo strutturato la gestione del rischio crittografico nel tempo".
Tom Millar, CEO di Venari, ha aggiunto: "Le imprese dispongono di una grande quantità di dati crittografici, che non sanno come utilizzare. La sola discovery non basta più. La domanda che i consigli di amministrazione pongono ai CISO è: che cosa correggere, in quale ordine e come farlo in sicurezza senza compromettere il business. La partnership con Integrity360 ci permette di rispondere a questa domanda su larga scala, combinando il livello di intelligence fornito da Venari con la profondità della consulenza e le capacità di managed security che trasformano l'analisi in azione".
L'esigenza di una maggiore visibilità è diventata un tema ricorrente nelle discussioni sulla preparazione all'era post-quantistica. Con l'evolversi delle normative e l'avvio della pianificazione verso un futuro quantum-safe, la capacità di valutare e gestire in modo continuativo il rischio crittografico è una componente sempre più importante della resilienza informatica.
Grazie a questa partnership, Integrity360 e Venari Security aiuteranno le organizzazioni a compiere passi concreti oggi, preparandosi al tempo stesso alle sfide di domani.
Ufficio Stampa
Giovanna Benvenuti
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