Un disco coerente che però non sempre rischia davvero

“Rosso Vivo” è un lavoro che divide già dal primo ascolto. Da una parte c’è una forte coerenza, dall’altra una sensazione di controllo che a tratti limita il potenziale espressivo.
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Il disco parte bene, con “Troverò il coraggio” che affronta il tema del non detto con una scrittura diretta e credibile. Proseguendo, l’ascolto resta piacevole ma tende a muoversi su binari abbastanza prevedibili. “Perfetta così” è uno dei brani più riusciti, grazie a un equilibrio tra contenuto e struttura musicale che riesce a colpire senza forzature. Anche “Baby, tu resti” aggiunge una dimensione più intima, lavorando sul dialogo con il proprio lato più fragile. Il problema emerge quando il disco sembra scegliere la sicurezza invece del rischio, mantenendo una linea che non viene mai davvero spezzata. Non è una mancanza di idee, ma una scelta stilistica che può lasciare perplessi. Eppure, proprio questa uniformità può essere letta anche come un punto di forza, perché rende il progetto riconoscibile. “Rosso Vivo” è quindi un disco che funziona, ma che avrebbe potuto osare di più in alcuni passaggi. Una scelta che lo rende solido ma, per qualcuno, anche troppo controllato.

https://open.spotify.com/intl-it/album/47Azm9IgNEbqbAAA8l9btk

Ufficio Stampa

Cristiano Romanelli
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