Società
LA LIBERTÀ' IN MAROCCO : GARANZIE ASSICURATE
Una nota ONG internazionale che si occupa di diritti umani ha presentato in questi giorni un rapporto dal quale, stando sempre a questa ONG, il Regno del Marocco avrebbe utilizzato un programma particolare , per poter accedere ai telefoni di alcuni giornalisti.
Difronte a simili accuse, che dipingono il Regno come uno " Stato di polizia" le autorità marocchine hanno risposto in modo fermo e deciso che le accuse mosse siano provate. Se non fosse per l' argomento forse ci sarebbe più da ridere che da prendere sul serio simili accuse.
Cerchiamo di allargare il ragionamento; non è la prima volta che il Marocco viene dipinto come uno "stato di polizia". Non è la prima volta che la stessa organizzazione , anche sulla stampa italiana prende di mira il Marocco , e sarebbe interessante , come chiedono le autorità del Regno, che la stessa organizzazione quando solleva queste affermazioni presenti le prove.
Le tesi, ogni tesi deve essere suffraga da fatti che poi le competenti autorità giudicheranno in modo libero e sereno come giudicherà anche l'opinione pubblica del Marocco .
Nel frattempo le autorità marocchine hanno sospeso ogni collaborazione con questa organizzane non governativa.
Troppo spesso si accusa che le riforme rispettose della tradizione di Sua Maestà Mohamed VI considerate di " facciata" . Peccato che chi fa simili accuse poi non siano suffragate da sufficienti prove . Anzi, se proprio vogliamo vedere è stata Sua Maestà Mohamed VI nei primi anni di regno ad istituire una commissione storico giuridica dedicata a fare luce sui così detti "anni di piombo " del Marocco. Commissione che ha lavorato sui documenti, sulle testimonianze e riuscendo a stabilire verità e giustizia. Riconoscendo, le colpe dello Stato e risarcendo le vittime.
Ora quale stato di polizia farebbe tutto questo? Questa commissione di riconciliazione nazionale voluta da Sua Maestà, non è stata solo un atto simbolico ma la volontà di chiudere con il passato e fare luce su alcune ombre. Questa commissione è anche servita per capire che il Marocco non usa violenza con i propri compatrioti. Altra domanda : è uno stato di polizia la Nazione che richiama nella propria costituzione la convenzione dei diritti dell'uomo? E definibile stato di polizia la nazione che durante la pandemia recente ha visto le forze dell'ordine collaborare con i cittadini? Ovviamente la risposta è negativa a tutte le domande. Il problema più serio è che il modello Marocco da fastidio a molti e sembra che tutto sia utile per attaccare il Marocco e alle volte il dinamismo panafricano e di amicizia araba di Sua Maestà.
Il problema vero è che molto spesso noi europei o occidentali misuriamo una nazione , un popolo, una cultura con il nostro metro di giudizio. Questo oltre ad essere presuntuoso è anche errato ( lo è anche quando lo applichiamo alle relazioni interpersonali). Bisogna capire le dinamiche ,la storia di quel popolo per capirne le scelte , occorre svuotarsi della propria cultura e ragionare come gli occhi di un marocchino ad esempio o di un arabo .Allora scopriremmo che tutte le accuse di limitazione alle libertà fondamentali che vengono portate al Marocco rispondono alla falsità e magari volgeremo la nostra attenzione a situazioni ben più serie.
Marco Baratto
Incontri Culturali Franco Italiani