Asilo obbligatorio: Rete Liberale annuncia battaglie

Di Giovanni (Dipartimento Scuola Libera di RL): "è modo per assicurare al controllo statalista il 5% bambini che sfugge". Riluttanti all’idea che lo Stato possa fagocitare spazi di libertà individuale e delle famiglie, i liberali italiani sobbalzano alla proposta del viceministro all’Istruzione Anna Ascani e quella di Liberi e Uguali (LEU) di rendere l’asilo obbligatorio.
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Riluttanti all’idea che lo Stato possa fagocitare spazi di libertà individuale e delle famiglie, i liberali italiani sobbalzano alla proposta del viceministro all’Istruzione Anna Ascani e quella di Liberi e Uguali (LEU) di rendere l’asilo obbligatorio. Sugli scudi Rete Liberale, la cui responsabile del dipartimento Scuola Libera, Nicoletta Di Giovanni, invita a schierarsi per "fermare il graduale “esproprio” dei 'figli degli altri', obbligati scolari fin dalla più tenera età". A International Family News, quotidiano online diretto da Marco Respinti e disponibile al sito www.ifamnews.com/it, Rete Liberale rileva la stranezza di questa proposta analizzando i numeri. "Allo stato attuale", spiega Di Giovanni, "la Scuola copre questa fascia d’età per il 95% e ha oltre il 70% della media europea di bambini frequentanti". Si celano nella proposta, dunque, - secondo Di Giovanni - due obiettivi: "assicurare al controllo statalista anche quel 5% di bambini che oggi sfugge", nonché "sferrare un nuovo attacco alla famiglia, ultimo baluardo di auto-governo". Infatti - continua l'insegnante - "Tra lo Stato onnipotente e l’individuo indifeso si profila la prima linea di resistenza contro il totalitarismo la famiglia, indipendente sia economicamente che politicamente, che protegge lo spazio entro cui individui liberi possono ricevere la necessaria formazione".

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