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Ambiente

Fiumi e laghi, il quadro completo dello stato di alterazione

Il nuovo quadro di designazioni dei corpi idrici artificiali e fortemente modificati per il territorio distrettuale. Si è conclusa l’attività di affinamento dello stato ambientale dei corpi idrici e l'attività di designazione definitiva dei corpi idrici fortemente modificati: un lavoro di squadra con le amministrazioni regionali e provinciali, che offre un quadro completo delle conoscenze sullo stato di alterazione delle acque interne superficiali, fiumi e laghi.
Venezia, (informazione.news - comunicati stampa - ambiente)

Si è conclusa l’attività di affinamento dello stato ambientale dei corpi idrici e l'attività di designazione definitiva dei corpi idrici fortemente modificati: un lavoro di squadra con le amministrazioni regionali e provinciali, che offre un quadro completo delle conoscenze sullo stato di alterazione delle acque interne superficiali, fiumi e laghi. La direttiva quadro acque consente infatti di classificare i corpi idrici in funzione del loro stato di alterazione morfologica, distinguendo tra corpi idrici naturali, artificiali (CIA) o fortemente modificati (CIFM). La direttiva prevede che l’individuazione avvenga attraverso una duplice fase: una prima designazione preliminare, che considera solo aspetti di carattere morfologico e un secondo passaggio di designazione definitiva, che invece considera anche aspetti di carattere socioeconomico. 


E’ questo secondo passaggio fondamentale che è stato portato a termine nel 2021. Esso prevede la designazione definitiva, tenuto conto della concreta fattibilità e delle valutazioni di tipo socioeconomico, per determinare le concrete possibilità di riqualificazione del corpo idrico, tenendo conto delle necessità connesse all’uso. In tal senso si è proceduto all’identificazione delle possibili misure di riqualificazione per ripristino del buono stato ecologico, alla valutazione dei loro possibili effetti negativi sull’uso specifico e/o sull’ambiente in senso più ampio, e infine alle verifiche se vi siano effetti negativi o esistenza di altri mezzi per ottenere i benefici derivanti dall’alterazione fisica (tecnicamente fattibili, economicamente sostenibili, secondo l’opzione ambientale migliore). 


Con la designazione definitiva sono stati individuati complessivamente 248 corpi idrici fortemente modificati e 107 artificiali. Complessivamente nel territorio distrettuale il 14% di fiumi e laghi sono in assetto fortemente modificato e il 6% in assetto artificiale. In sintesi, lo stato e il potenziale ecologico sono stati pertanto classificati per circa l’87% dei c.i. fluviali, e lo stato chimico per il 91% dei c.i. fluviali dell’itnero distretto idrografico. Per i laghi lo stato e il potenziale sono stati determinati nel 92% dei casi, lo stato chimico per il 97% dei laghi. I fiumi sono per il 46% in potenziale sufficiente e il 16% in potenziale buono e oltre. I laghi, totalmente classificati, sono per l’86% in potenziale ecologico buono e oltre. Le percentuali sono ritenute sensibilmente migliori rispetto al precedente ciclo di gestione e pure rispetto al progetto di piano.

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