Gli ultimi appuntamenti di "Romagna in Fiore", la rassegna creata da Ravenna Festival 2025

Gli ultimi appuntamenti , 31 maggio, 1 e 2 Giugno. Nove appuntamenti musicali in altrettante località della Romagna, tutti nel segno del green: i luoghi di spettacolo – spazi all’aperto di valore paesaggistico o storico – si raggiungono a piedi o in bicicletta e non ci sono ingombranti palcoscenici o luci artificiali.
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 "Romagna in Fiore", nove appuntamenti musicali in altrettante località della Romagna, tutti nel segno del green: i luoghi di spettacolo – spazi all’aperto di valore paesaggistico o storico – si raggiungono a piedi o in bicicletta e non ci sono ingombranti palcoscenici o luci artificiali. È questa la filosofia di Romagna in fiore, la rassegna ecosostenibile, diffusa e in dialogo con le comunità.

 Creata da Ravenna Festival nel 2024 per i territori più duramente colpiti dall’alluvione dell’anno precedente, Romagna in fiore è in scena anche quest’anno, dal 10 maggio al 2 giugno, con un nuovo itinerario di eventi pomeridiani nel fine settimana. Si ritorna a Faenza, Riolo Terme e Ravenna, ma si raggiungeranno anche Bagnacavallo (la cui frazione di Traversara è diventata l’immagine-simbolo della forza distruttiva delle acque lo scorso autunno), Modigliana, Mercato Saraceno, Forlì, Castel Bolognese, fino a Borgo Tossignano presso Imola, così allargando lo sguardo a Bologna e i suoi territori, anch’essi drammaticamente interessati dagli eventi. I protagonisti sono artisti italiani e internazionali dalla sensibilità green (Modena City Ramblers, Raphael Gualazzi, I Patagarri, Quintorigo con John De Leo, Ernst Reijseger & Cuncordu e Tenore de Orosei, PFM, Savana Funk, Fatoumata Diawara, Baba L’ Bluz, Noa, Martino Chieffo, Coro a Coro e Rachele Andrioli…), ma soprattutto le comunità locali, con il

 Gli ultimi appuntamenti , 31 maggio, 1 e 2 Giugno

Sabato 31 maggio si raggiunge il Mulino Scodellino a un paio di chilometri dal centro di Castel Bolognese e il cui nome deriva probabilmente dalla “scudella” di farina trattenuta dal mugnaio. Ultimo esempio dei mulini in mattoni eretti fra XIV e XV secolo lungo il canale, oggi è tornato a produrre farina con la riattivazione della vecchia macina con molatura ad acqua. Protagonisti al Mulino i Savana Funk, esplosiva band emiliana che dalle origini underground è arrivata anche al palcoscenico del Concerto Primo Maggio a Roma un paio di anni fa, con un mix di black-music, rock e afrobeat.

Domenica 1 giugno Romagna in fiore ritorna alla Torraccia di Ravenna, in uno dei terreni di C.A.B. TER.RA., prima cooperativa agricola della provincia (nata nel 1888 su iniziativa di Nullo Baldini e un gruppo di braccianti). Presso la seicentesca torre di avvistamento, l’appuntamento è reso possibile dalla collaborazione con il Festival delle Culture, per una festa di colori, balli e culture: il primo concerto con la cantautrice maliana Fatoumata Diawara, carismatica portabandiera della nuova scena musicale africana, e il secondo con Bab L’ Bluz, gruppo franco-marocchino che combina la musica tradizionale Gnawa e Hassani con rock, suoni psichedelici e blues.

Lunedì 2 giugno la rassegna si conclude a Riolo Terme con la colta e sensibilissima cantautrice, poetessa e attivista israeliana Noa, preceduta in scena dal Coro a Coro guidato da Rachele Andrioli. L’appuntamento è alla Casetta del Vento, uno dei tre poderi sul crinale sovrastante il vecchio campo da golf. Le colline di Riolo sono un paesaggio unico che si apre sulla Vena del Gesso Romagnola, recentemente riconosciuta Patrimonio dell’Umanità Unesco, e le tre cime di Monte Mauro.

patrimonio di natura e tradizioni che custodiscono, e il pubblico che si metterà in cammino per condividere una nuova esperienza di spettacolo dal vivo.

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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