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Assoutenti - Consulta Regionale della Campania della Mobilità del 27/04/2011
Introduce i lavori l’Assessore Vetrella che partecipa agli intervenuti, le proprie preoccupazioni per la grave situazione economica in cui verserebbe il Settore trasporti in Campania, così come, sostiene, ereditata dalla passata Amministrazione regionale; in particolare si riferisce al grave stato di dissesto finanziario riscontrato a carico delle società di trasporto partecipate dalla Regione, come da lui stesso denunziato già dal settembre 2010.
Napoli,
(informazione.news - comunicati stampa - trasporti)
La riunione della Consulta, convocata per le ore 12:00 presso l’auditorium della torre C3 al CDN, ha avviato i lavori con circa 40 minuti di ritardo per attendere l’arrivo dell’Assessore regionale.
Intervenuti:
Regione Campania: Ass. regionale ai Trasporti, On Sergio Vetrella;
ACAM: Neo Direttore, ing. Alberto Ramaglia;
Aziende di Trasporto operanti in Campania:
- ANM (Azienda Napoletana Mobilità)- Asstra: dott. Simeone;
- Trenitalia Direzione Campania;
Associazioni Sindacali:
- UIL Trasporti, CISL trasporti, UGL Trasporti; CGIL Trasporti;
Associazioni degli Utenti:
- Codacons, Assoutenti Napoli, Assoutenti sez Mare, WWF Campania, ……
Comitati di Pendolari:
- Comitato area Nocerino-Sarnese, Avellino, area Benevento, Formia, Vallo di Diana, Frattamaggiore, etc
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Introduce i lavori l’Assessore Vetrella che partecipa agli intervenuti, le proprie preoccupazioni per la grave situazione economica in cui verserebbe il Settore trasporti in Campania, così come, sostiene, ereditata dalla passata Amministrazione regionale; in particolare si riferisce al grave stato di dissesto finanziario riscontrato a carico delle società di trasporto partecipate dalla Regione, come da lui stesso denunziato già dal settembre 2010.
Sul punto riferisce che entro la fine di maggio 2011 dovranno essere assunte le decisioni sulla sorte della maggior parte di dette società che complessivamente hanno accumulato un passivo per circa 400 milioni di €uro e che egli non intende perpetuare una gestione che continua ad alimentare il debito a carico dei cittadini campani, pur se ciò dovesse comportare una riduzione dei servizi.
In merito, poi, alla situazione finanziaria rinveniente dal taglio dei trasferimenti dallo Stato per i trasporti pubblici, dopo aver ricordato i pesanti tagli imposti dalla Legge finanziaria 2011 che ha falcidiato i Settore trasporti, riferisce che, come coordinatore nazionale delle regioni per la problematica dei trasporti, aveva lavorato non poco alla definizione di un accordo per la ripartizione del fondo aggiuntivo di 445 milioni di €uro ottenuto dal Governo; l’accordo , che vedeva favorevoli tutte le ragioni ad eccezione della Lombardia, sarebbe stato però respinto dal Governo e dovrà essere rivisto, con il rischio che venga ridotta la quota spettante alla Campania.
Ricorda, infine, come il Consiglio regionale abbia ridotto i fondi al settore Trasporti a seguito dei tagli operati dal Governo Nazionale e, quindi, invita tutti gli operatori del Settore a tener conto della reale situazione nell’avanzare le proprie richieste e/o rivendicazioni.
L’intervento dell’Assessore si conclude con l’impegno a lavorare sulla realizzazione di un sistema tariffario che veda le tariffe commisurate al percorso realmente effettuato , in maniera indipendente dal mezzo utilizzato, gomma, ferro o anche natante.
Invita, quindi, i presenti ad intervenire su problematiche generali rinviando gli aspetti particolari ai singoli tavoli tecnici aperti sulle specifiche tematiche.
Gli interventi hanno visto, specie da parte sindacale e dalle rappresentanze degli Utenti, rimarcare come le scelte politiche del Governo regionale abbiano compromesso il faticoso cammino avviato per spostare verso il servizio pubblico la maggior parte delle esigenze di mobilità dei cittadini campani.
Infatti, è stato fatto osservare come i tagli delle corse, la riduzione delle fasce di servizio, l’impiego di vettori obsoleti e la chiusura di tratte ferroviarie, rappresentano tutti dei chiari inviti all’utilizzo del trasporto privato con conseguenze che andranno ad incidere sull’ambiente, sul traffico e sulla qualità della vita dei cittadini.
E’ quindi intervenuto Antonio Simeone, Presidente dell’ANM, che ha evidenziato come i fondi al TPL si sono ridotti di circa 100 milioni di €uro dal 2006 al 2011 e che è necessaria una maggiore programmazione onde evitare ulteriori riduzioni dei servizi; in particolare ritiene necessario riunire in poche società, adeguatamente strutturate, la miriade di aziende di trasporto attualmente operanti in Campania, ottenendo da tale razionalizzazione i risparmi necessari ad evitare la contrazione dei servizi.
Sono seguiti poi gli interventi specifici su bacini di utenza specifici, come quello di Sarno, Formia, Avellino, l’alta Irpinia, etc, che hanno tutti registrato la disponibilità dell’Assessore a fornire comunque risposte, anche se negative, e di tanto è stata interessata l’ACAM.
Per parte dell’ASSOUTENTI il delegato provinciale di Napoli, Antonio Di Gennaro, ha evidenziato la necessità di approfondire il sistema tariffario confrontandolo con quello delle altre regioni d’Italia al fine di rendere gli aumenti operati facilmente comprensibili anche ai cittadini che sono chiamati a sopportarli ed eventualmente annullarli ove non siano giustificabili. Tale approfondimento, ovviamente, andrà trattato da uno specifico tavolo di lavoro cui Assoutenti è pronta a collaborare. S’è anche chiesto un Tavolo Tecnico sulla Critica situazione della Ferrovia Vesuviana, oggetto di enormi quantità di sollecitazioni da parte degli Utenti. Abbiamo ancora una volta deplorato l’ assenza ai lavori del Consorzio Unico Campania. E’ poi intervenuto anche G. Rosato per la sezione Mare, che ha voluto ribadire l’importanza del controllo pubblico sulla CAREMAR, specie alla luce del recente comportamento avuto dagli armatori privati con gli aumenti tariffari di Pasqua che ritiene illegittimi.
Nella replica dell’Assessore Vetrella sono state assicurate risposte, attraverso l’ACAM, a tutte le istanze presentate; relativamente alla questione CAREMAR lo stesso ha ribadito la propria convinzione che sia sbagliato mantenere il 51% della società alla Regione in quanto garanzie vanno ricercate nella stipula dei contratti di servizio; cosa mai effettuata dalle passate Amministrazioni che hanno barattato le profittevoli corse residuali con l’effettuazione delle corse essenziali, senza però ottenere garanzie reali che solo un contratto di servizio può assicurare. In merito agli aumenti operati recentemente dagli armatori privati ha confermato che essi sono fuori legge e di aver già provveduto a contestare agli stessi armatori la violazione degli obblighi di servizio.
Ciò, però, non significa che gli aumenti rientreranno (ndr).
L’ Assessore ha infine dichiarato che spetta agli Enti Locali definire le caratteristiche dei Servizi Minimi (ignorando ancora una volta di Citare l’obbligo di Consultazione Preventiva con gli Utenti e gli accordi con Asstra e Confservizi in tema di Osservatorio), mancando ancora notizia da parte della stessa Provincia di Napoli e del Comune, del Dettaglio dei Contratti di Servizio tuttora in Vigore e l’esatto quantitativo dei Km. effettivamente percorsi dalle Aziende.
La riunione si è conclusa alle ore 14:30.
Assoutenti Campania / Delegazione Provinciale di Napoli
Intervenuti:
Regione Campania: Ass. regionale ai Trasporti, On Sergio Vetrella;
ACAM: Neo Direttore, ing. Alberto Ramaglia;
Aziende di Trasporto operanti in Campania:
- ANM (Azienda Napoletana Mobilità)- Asstra: dott. Simeone;
- Trenitalia Direzione Campania;
Associazioni Sindacali:
- UIL Trasporti, CISL trasporti, UGL Trasporti; CGIL Trasporti;
Associazioni degli Utenti:
- Codacons, Assoutenti Napoli, Assoutenti sez Mare, WWF Campania, ……
Comitati di Pendolari:
- Comitato area Nocerino-Sarnese, Avellino, area Benevento, Formia, Vallo di Diana, Frattamaggiore, etc
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Introduce i lavori l’Assessore Vetrella che partecipa agli intervenuti, le proprie preoccupazioni per la grave situazione economica in cui verserebbe il Settore trasporti in Campania, così come, sostiene, ereditata dalla passata Amministrazione regionale; in particolare si riferisce al grave stato di dissesto finanziario riscontrato a carico delle società di trasporto partecipate dalla Regione, come da lui stesso denunziato già dal settembre 2010.
Sul punto riferisce che entro la fine di maggio 2011 dovranno essere assunte le decisioni sulla sorte della maggior parte di dette società che complessivamente hanno accumulato un passivo per circa 400 milioni di €uro e che egli non intende perpetuare una gestione che continua ad alimentare il debito a carico dei cittadini campani, pur se ciò dovesse comportare una riduzione dei servizi.
In merito, poi, alla situazione finanziaria rinveniente dal taglio dei trasferimenti dallo Stato per i trasporti pubblici, dopo aver ricordato i pesanti tagli imposti dalla Legge finanziaria 2011 che ha falcidiato i Settore trasporti, riferisce che, come coordinatore nazionale delle regioni per la problematica dei trasporti, aveva lavorato non poco alla definizione di un accordo per la ripartizione del fondo aggiuntivo di 445 milioni di €uro ottenuto dal Governo; l’accordo , che vedeva favorevoli tutte le ragioni ad eccezione della Lombardia, sarebbe stato però respinto dal Governo e dovrà essere rivisto, con il rischio che venga ridotta la quota spettante alla Campania.
Ricorda, infine, come il Consiglio regionale abbia ridotto i fondi al settore Trasporti a seguito dei tagli operati dal Governo Nazionale e, quindi, invita tutti gli operatori del Settore a tener conto della reale situazione nell’avanzare le proprie richieste e/o rivendicazioni.
L’intervento dell’Assessore si conclude con l’impegno a lavorare sulla realizzazione di un sistema tariffario che veda le tariffe commisurate al percorso realmente effettuato , in maniera indipendente dal mezzo utilizzato, gomma, ferro o anche natante.
Invita, quindi, i presenti ad intervenire su problematiche generali rinviando gli aspetti particolari ai singoli tavoli tecnici aperti sulle specifiche tematiche.
Gli interventi hanno visto, specie da parte sindacale e dalle rappresentanze degli Utenti, rimarcare come le scelte politiche del Governo regionale abbiano compromesso il faticoso cammino avviato per spostare verso il servizio pubblico la maggior parte delle esigenze di mobilità dei cittadini campani.
Infatti, è stato fatto osservare come i tagli delle corse, la riduzione delle fasce di servizio, l’impiego di vettori obsoleti e la chiusura di tratte ferroviarie, rappresentano tutti dei chiari inviti all’utilizzo del trasporto privato con conseguenze che andranno ad incidere sull’ambiente, sul traffico e sulla qualità della vita dei cittadini.
E’ quindi intervenuto Antonio Simeone, Presidente dell’ANM, che ha evidenziato come i fondi al TPL si sono ridotti di circa 100 milioni di €uro dal 2006 al 2011 e che è necessaria una maggiore programmazione onde evitare ulteriori riduzioni dei servizi; in particolare ritiene necessario riunire in poche società, adeguatamente strutturate, la miriade di aziende di trasporto attualmente operanti in Campania, ottenendo da tale razionalizzazione i risparmi necessari ad evitare la contrazione dei servizi.
Sono seguiti poi gli interventi specifici su bacini di utenza specifici, come quello di Sarno, Formia, Avellino, l’alta Irpinia, etc, che hanno tutti registrato la disponibilità dell’Assessore a fornire comunque risposte, anche se negative, e di tanto è stata interessata l’ACAM.
Per parte dell’ASSOUTENTI il delegato provinciale di Napoli, Antonio Di Gennaro, ha evidenziato la necessità di approfondire il sistema tariffario confrontandolo con quello delle altre regioni d’Italia al fine di rendere gli aumenti operati facilmente comprensibili anche ai cittadini che sono chiamati a sopportarli ed eventualmente annullarli ove non siano giustificabili. Tale approfondimento, ovviamente, andrà trattato da uno specifico tavolo di lavoro cui Assoutenti è pronta a collaborare. S’è anche chiesto un Tavolo Tecnico sulla Critica situazione della Ferrovia Vesuviana, oggetto di enormi quantità di sollecitazioni da parte degli Utenti. Abbiamo ancora una volta deplorato l’ assenza ai lavori del Consorzio Unico Campania. E’ poi intervenuto anche G. Rosato per la sezione Mare, che ha voluto ribadire l’importanza del controllo pubblico sulla CAREMAR, specie alla luce del recente comportamento avuto dagli armatori privati con gli aumenti tariffari di Pasqua che ritiene illegittimi.
Nella replica dell’Assessore Vetrella sono state assicurate risposte, attraverso l’ACAM, a tutte le istanze presentate; relativamente alla questione CAREMAR lo stesso ha ribadito la propria convinzione che sia sbagliato mantenere il 51% della società alla Regione in quanto garanzie vanno ricercate nella stipula dei contratti di servizio; cosa mai effettuata dalle passate Amministrazioni che hanno barattato le profittevoli corse residuali con l’effettuazione delle corse essenziali, senza però ottenere garanzie reali che solo un contratto di servizio può assicurare. In merito agli aumenti operati recentemente dagli armatori privati ha confermato che essi sono fuori legge e di aver già provveduto a contestare agli stessi armatori la violazione degli obblighi di servizio.
Ciò, però, non significa che gli aumenti rientreranno (ndr).
L’ Assessore ha infine dichiarato che spetta agli Enti Locali definire le caratteristiche dei Servizi Minimi (ignorando ancora una volta di Citare l’obbligo di Consultazione Preventiva con gli Utenti e gli accordi con Asstra e Confservizi in tema di Osservatorio), mancando ancora notizia da parte della stessa Provincia di Napoli e del Comune, del Dettaglio dei Contratti di Servizio tuttora in Vigore e l’esatto quantitativo dei Km. effettivamente percorsi dalle Aziende.
La riunione si è conclusa alle ore 14:30.
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