Nuove letture pubbliche di Claudia Castellucci al Teatro Comandini di Cesena per la residenza di Stella Zaltieri Pirola

Al Comandini prosegue Catalysi con la residenza di Stella Zaltieri Pirola (6-30 luglio) su scienza e arte. Claudia Castellucci affianca due letture pubbliche gratuite (10 e 24 luglio) su Goldin e Frege, contrappunto teorico al percorso di residenze artistiche.
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 Dopo l’exploit del Festival Catalysi – nel cui flusso hanno presentato il proprio lavoro alcuni artisti e artiste che avevano realizzato residenze in primavera al Comandini – riprendono le pratiche di studio e rappresentazione nella sede di Societas, secondo il programma realizzato con il contributo di MIC e Regione Emilia-Romagna per il progetto “Residenze per Artisti nei Territori per il triennio 2025- 2027”.


La prossima artista coinvolta (dal 6 al 30 luglio) è Stella Zaltieri Pirola, interessata al prisma che riflette scienza e arte. La sua ricerca scenica è qui intitolata Come volevasi dimostrare o sulla prova di Gödel, ed è vòlta a rivelare come il reale continui a eccedere i modelli scientifici che lo descrivono con un’autorità inadeguata quanto presuntuosa.


Il programma di residenze artistiche Catalysi, improntato allo studio, alla realizzazione e alla messa in prova di opere che riguardano il contesto scenico, propone così una nuova presenza, che, come anche le precedenti, avrà un contrappunto teorico nelle due letture pubbliche che la coreografa, drammaturga e didatta di Societas, Claudia Castellucci, terrà nel foyer del teatro venerdì 10 luglio e venerdì 24 luglio dalle 17:00 alle 18:00 a ingresso gratuito, affiancando il testo “Patterns grids and painting” (Schema formale, griglie e pittura) della critica d’arte americana Amy Goldin (1926-1978) al testo “Über Sinn und Bedeutung” (Senso e Significato) del matematico tedesco Gottlob Frege (1848-1925).

Si tratta di letture che “propongono la via di un’arte che appare disinteressata al ‘contenuto’ nel senso di argomento che accoglie un’imitazione del mondo naturale, o le misteriose profondità della psiche, o la contemplazione della materia pura. Si avvicinano piuttosto alla definizione di ‘oggetto’ secondo il pensiero formale, richiamando a una calma sobrietà”, afferma Claudia Castellucci.

 Non si tratta di un’interpretazione antesignana del lavoro delle artiste e artisti in residenza, piuttosto di un procedere parallelo alla loro messa in scena, dimostrando semplicemente l’azione catalitica insita in ogni segno anche abbozzato, e praticando una convivenza discreta tra lettura e arte.

Il Comandini prosegue così la sua sperimentazione culturale e artistica nel confronto con le formazioni che partecipano al programma di residenze di studio e rappresentazione Catalysi, cui le letture ragionate di Claudia Castellucci – ideate in libera gemmazione – si pongono come contrappunto teorico esterno.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Per informazioni: 331 1206028

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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