Comunicati Stampa
Economia

Costruire una risposta sindacale unitaria all'altezza della crisi drammatica dell’autotrasporto

Il Comitato Direttivo nazionale di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha individuato in Tariffe minime di sicurezza, obbligatorie per tutti i tipi di contratto e Tempi di pagamento da rispettarsi obbligatoriamente a carico dei committenti, i due obiettivi minimi di un programma da sottoporre al confronto nella categoria e da presentare alle istituzioni come punti irrinunciabili da raggiungersi immediatamente, se si vuole evitare l'esplodere del conflitto sociale.
Roma, (informazione.news - comunicati stampa - economia) Il Consiglio Direttivo Nazionale di Transfrigoroute Italia Assotir, riunitosi il 10 aprile 2010, ha preso atto, con preoccupazione, dello stato di crescente difficoltà in cui versa l’Autotrasporto.
Difficoltà non dovuta solo alla crisi economica, che si protrae da ormai quasi due anni; ma che trova origine in aspetti strutturali del sistema di trasporto delle merci italiano, per responsabilità pregresse e complessive dei diversi soggetti - politici, imprenditoriali e delle stesse rappresentanze associative del settore – che hanno contribuito a determinarne l’attuale assetto.
Oggi la crisi presenta, tra i molti nodi irrisolti, due criticità che Transfrigoroute Italia Assotir definisce insostenibili: il crollo dei prezzi del trasporto e l’allungamento dei tempi di pagamento.
Le dinamiche economiche scatenatesi, portano le imprese a ridurre l’impiego del parco veicolare ed operare comunque con prezzi addirittura inferiori a quelli di dieci anni or sono; mentre le componenti di costo - dal gasolio alle tariffe (Autostradali, Assicurative, etc) - hanno ripreso a crescere dall’inizio dell’anno, né si vedono possibili inversioni di tendenza.
Non c’è, per molte delle piccole e medie imprese del settore, altra alternativa a questa situazione di estremo disagio, se non la chiusura forzosa delle attività. Peraltro, anch’essa assai complicata da attuarsi e spesso con penosi riflessi anche sulla vita privata e familiare dell’imprenditore.
Lo stato di emergenza di un settore vitale per il sistema economico nazionale dovrebbe essere evidente a tutti.
Al contrario, non c’è percezione nell’opinione pubblica e nei mass madia di tanto disagio e, quindi, tanto meno c’è consapevolezza circa il fatto che questa emergenza richiede interventi profondi e rapidi.
In questo quadro, >risulta particolarmente intollerabile la funzione, ormai assunta, obtorto collo, dai trasportatori, di “strutture finanziarie per l’anticipo dei pagamenti” loro dovuti dai committenti.
Di fronte a questa situazione, i segnali che pervengono - sia sul piano del confronto imprenditoriale, che su quello del confronto politico - appaiono del tutto inadeguati/bb.
Lo stesso tavolo insediato il 1° dicembre 2009, tra committenti e trasportatori, coordinato dal sottosegretario Giachino, ha terminato i propri lavori lo scorso 31 marzo senza aver prodotto alcuna soluzione apprezzabile.
Sulla base di quanto sopra, il Consiglio Direttivo di Transfrigoroute Italia Assotir ritiene che inaccettabile continuare a subire impunemente l’arroganza della committenza, che si giova di forti sostegni politici, ma anche della scarsa combattività delle Associazioni dell’Autotrasporto.
Pertanto, il Comitato Direttivo nazionale di TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha individuato in:

1. Tariffe minime di sicurezza, obbligatorie per tutti i tipi di contratto;
2. Tempi di pagamento da rispettarsi obbligatoriamente a carico dei committenti;

i due obiettivi minimi di un programma da sottoporre al confronto nella categoria e da presentare alle istituzioni come punti irrinunciabili da raggiungersi immediatamente, se si vuole evitare l'esplodere del conflitto sociale.
Il Comitato Direttivo ha dato mandato alla Presidenza Nazionale affinché, entro il mese di aprile, si ricerchi, attraverso il coinvolgimento delle altre Associazioni dell’Autotrasporto, il massimo livello di unità possibile, con l’obiettivo di costruire, con estrema urgenza, una risposta sindacale e politica della categoria adeguata alla drammaticità della crisi.
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