Termoregolazione e Contabilizzazione calore – Convegno Assoedilizia Nov. 2016
Fonte: Giornale Informazione Quotidiana.
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Convegno sulle molte questioni poste dalla installazione obbligatoria delle termovalvole nelle case.
L’Unione Europea ha emanato una direttiva sul risparmio energetico in generale e in particolare per quanto riguarda il riscaldamento domestico che si traduce, tra l’altro, anche nell’ obbligo della installazione di termovalvole e contabilizzatori ai caloriferi che permettono di regolare la temperatura in casa anche con gli impianti di riscaldamento centralizzati e di rilevare i consumi di ogni singola unità immobiliare.
Questa “responsabilizzazione” del proprietario o dell’inquilino ha il duplice obiettivo di ovviare alle conseguenze della disparità di temperatura tra i diversi appartamenti dello stesso condominio (abbiamo tutti presente le diatribe in assemblea condominiale tra chi ha l’alloggio troppo caldo – e chiede di abbassare il riscaldamento – e chi ce l’ha troppo freddo, e chiede di aumentarlo); e di commisurare i costi di riscaldamento all’effettivo consumo.
Inducendo nel contempo una sorta di virtuosità obbligata in base alla semplice equazione minor consumo e minor inquinamento uguale maggior risparmio.
I dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione, volontariamente applicabili dal 1991, sono diventati obbligatori, dopo diversi rinvii, entro il 31 dicembre di quest’anno. Se non si è in regola – ne fa fede il Catasto energetico – sono pronte sanzioni da 500 a 2500 euro per ogni appartamento “fuorilegge”.
Saggi principi quelli suddetti. Ma che per essere messi in pratica devono superare gli scogli di leggi e normative nazionali, regionali, comunali; evitando casi di iniquità. Un esempio per tutti. Il proprietario di un appartamento all’ultimo piano che ha come tetto una terrazza talvolta non ben coibentata deve pagare, per avere in casa una temperatura accettabile, molto di più di chi abita sotto di lui.
Questo e molti altri casi hanno fatto sì che lo scorso luglio il Governo emettesse un decreto correttivo che modifica l’adempimento. Si stabiliscono nuove modalità di riparto in base ai consumi, ma restano i termini improrogabili di fine anno: alquanto incongrui se si considera, ad esempio, che i termini scadono in inverno quando gli impianti di riscaldamento sono in piena attività e bloccarli per i lavori sarebbe assurdo; inoltre molti fornitori sono rimasti senza termovalvole e contabilizzatori, altri sono impegnati fino a primavera. E ancora: ci sono eccezioni alla regola, ad esempio quando il risparmio energetico non c’è oppure quando i lavori non sono tecnicamente fattibili.
Nell’occasione è stato presentato il nuovo servizio Assoedilizia “Sportello contabilizzazione e termoregolazione” in considerazione delle difficoltà suscitate dalla normativa, nonché delle numerosissime richieste di consulenza degli associati. Il servizio di consulenza tecnica e legale è specificamente dedicato a queste tematiche (quali, ad esempio: incarico ai tecnici, delibere assembleari, nuove tabelle millesimali, gestione delle richieste dei condomini e dell’eventuale contenzioso).
Al Convegno sono intervenuti:
– Avv. Cesare Rosselli, Coordinatore consulenti Assoedilizia e Responsabile corsi amministratori di Assoedilizia;
– Avv. Antonella Giraudi, consulente Assoedilizia;
– P.I. Mauro Canesi, consulente Assoedilizia;
– Ing. Luca A. Piterà, Segretario Tecnico AiCARR;
– Avv. Pier Paolo Bosso, Coordinamento legali Confedilizia
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