Al Teatro TESTORI di Forlì "L’ESTASI DELLA LOTTA", un progetto di e con Carlotta Viscovo
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Martedì 15 aprile 2025, alle 20.30, al TESTORI di Forlì "L’ESTASI DELLA LOTTA", una nuova co-produzione di Elsinor con LAC Lugano e Trento Spettacoli. Scritto da Angela Dematté, L’estasi della lotta è un progetto molto intimo e personale di Carlotta Viscovo, attrice torinese per anni portavoce dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, la cui vita risuona di quella della scultrice francese Camille Claudel.
Due artiste che non sanno tenere insieme le cose: l’ambizione legata alla propria arte e l’ansia di verità e di giustizia. In scena c’è un corpo che si fa scultura e che dialoga con la scultura.
Dietro e insieme a questo, le parole e le immagini concrete e quotidiane, logiche e forti di una vita presente e passata, quella di Carlotta e delle sue lotte sindacali.
Un personaggio che attraversa Carlotta e Camille. Un personaggio che indaga qual è il rapporto tra corpo e protesta, tra la dimensione intima e il ruolo politico dell’artista, tra l’arte e il mercato, l’ambizione e l’autosabotaggio.
La parola come strumento di lotta non basta, occorre tornare al corpo, farlo vibrare nella sua potenza, per raggiungere l’estasi.
Note sul progetto
Non so trovare le ragioni adeguate della mia compenetrazione con l’artista Camille Claudel. Abita in me dal 2004, da quando ho visto le sue opere a Parigi. Ho desiderato da allora raccontarla per toglierle il suo ruolo di vittima paranoica e amante abbandonata, rendendo onore alla sua opera. Appena cercavo di lavorarci, però, sentivo di perdere lucidità, ne soffrivo e non riuscivo a proseguire. Intanto mi restava dentro, mi accompagnava silente, mi contaminavo di lei.
Sono stata per quattro anni e mezzo coordinatrice nazionale della sezione attori della SLC CGIL (Sindacato Lavoratori della Comunicazione). Ho accettato questo incarico perché sentivo l’esigenza di fare qualcosa in difesa del mio lavoro, esponendomi pubblicamente. La conseguenza concreta è stata la sensazione di esclusione, isolamento, persecuzione. La scelta di prestare il mio nome a quel ruolo mi ha identificata completamente con esso, facendomi sentire ingabbiata in qualcosa di ossessivo da cui mi sembrava impossibile liberarmi. Lorenzo Ponte e Margherita Orsini, due giovani registi, hanno raccolto ore ed ore della mia vita quotidiana, nei momenti in cui stavo abbandonando il mio ruolo di coordinatrice del sindacato. Questo è tutto il materiale da cui siamo partite, Angela ed io.
Sentivamo dei rimandi, tra la mia vita e quella di Claudel. Indagando quelle riprese, tentando di sovrapporle alla scultura, ai luoghi della vita di Camille, al corpo mio che vibra e tenta di rinnovare un senso, abbiamo costruito la drammaturgia. Esploriamo il rapporto tra corpo e protesta, tra dimensione intima e ruolo politico dell’artista, tra arte e mercato, ambizione e autosabotaggio.
La strada formale sarà quella di fare in scena scultura del mio corpo. Insieme a questo, le parole e le immagini concrete, logiche e forti di una vita presente e passata, la mia e quella tumultuosa di lei, che si alternano nel video e nel testo.
Camille e Carlotta non sanno tenere insieme le cose: la loro espressione creativa, l’ambizione di emergere e l’ansia di giustizia, di verità.
L’errore è stato pensare fosse giusto separare la mia protesta dal palcoscenico, invece occorre mettere in Arte la protesta, incarnandola.
Carlotta Viscovo
attrice torinese, diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2000. Prende parte alla seconda edizione del Progetto Thierry Salmon, tenuto da Rodrigo García, e si forma anche con maestri come Danio Manfredini, Renato Giordano, Claude Coldy, Bruno De Franceschi, Valerio Binasco, Antonio Latella, Andriy Zholdak, Armando Punzo, Theodoros Terzopoulos. In ambito teatrale è diretta, tra gli altri, da alcuni tra i più importanti registi italiani – Luca Ronconi, Massimo Castri, Cesare Lievi, Valter Malosti, Andrea De Rosa, Carmelo Rifici, Mauro Avogadro, Massimo Popolizio, Emma Dante, Monica Conti – e stranieri – Alvis Hermanis, Catherine Marnas, J.C. Saïs, Dominique Pitoiset, Mamadou Dioume. Ormai da alcuni anni, è lei stessa insegnante di recitazione.

INFO E BIGLIETTERIA
STAGIONE DI PROSA
Intero € 16
Ridotto (under 25, over 65, convenzioni) € 12
Ridottissimo (studenti) € 10
Gruppi (almeno 15 persone) € 8
Carnet scuole superiori (3 spettacoli) € 18
convenzioni: Soci Coop / Biblioteca Comunale A. Saffi / FoEMozioni / Quartiere Foro Boario / Libera Università per Adulti
INFO E PRENOTAZIONI
0543 722456 | canale whatsapp 375 8349548 | [email protected]
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L’ESTASI DELLA LOTTA
progetto di e con Carlotta Viscovo
drammaturgia Angela Demattè
supervisione dei movimenti Alessandra Cristiani
dramaturg Alice Sinigaglia
lighting designer Luigi Biondi
musiche e progetto sonoro Marco Mantovani
supervisione ai costumi Margherita Baldoni
installazione scenografica/scultorea Ettore Greco
assistente allo scultore Anna Velludo
video artist Ivonne Capece
archivio video biografico Lorenzo Ponte e Margherita Orsini
organizzazione Daniele Filosi.
Una co-produzione LAC Lugano Arte Cultura| TrentoSpettacoli | Elsinor Centro di Produzione Teatrale con il sostegno di Qui e Ora Residenza Teatrale, Campsirago Residenza_Festival Il Giardino delle Esperidi
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
RETERICERCA (Leggi tutti i comunicati)
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