POLIZZA CATASTROFALE OBBLIGATORIA: BENE LA PROROGA, MA ORA SERVE UN INTERVENTO PER TUTELARE I FORFETARI
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Castellano (UIFOR): “Costretti a pagare un obbligo senza alcuna deducibilità. Chiediamo equità fiscale”
Accogliamo con favore la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare l’obbligo della polizza assicurativa contro i rischi catastrofali al 30 novembre 2025 per le imprese italiane, in particolare per le micro e piccole attività. Si tratta di un primo segnale di attenzione verso una misura che, così com’era stata concepita, avrebbe colpito duramente i piccoli imprenditori.
Ma ora il Governo faccia un passo in più: corregga l’iniquità che penalizza gravemente i contribuenti in regime forfetario.
Siamo di fronte all’ennesimo paradosso: un obbligo di legge, imposto a tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio, quindi anche ai forfetari, senza che questi ultimi possano dedurre il relativo costo. Eppure, si tratta di una spesa imposta per legge, non di una scelta libera.

Come già avviene per i contributi previdenziali, riteniamo giusto che anche il costo della polizza catastrofale venga riconosciuto come onere deducibile dal reddito determinato in forma forfettaria.
UIFOR – Unione Italiana Forfettari chiede con forza al Governo e al Parlamento di intervenire con una modifica normativa che garantisca equità fiscale e rispetto verso una categoria che troppo spesso viene dimenticata.
I forfettari rappresentano milioni di partite IVA che ogni giorno reggono l’economia del Paese con serietà, competenza e senza chiedere privilegi. Non possiamo accettare che i forfetari siano trattati da contribuenti di serie B.
UIFOR è nata per dare voce a chi non l’ha mai avuta. E questa voce oggi chiede giustizia.
Ufficio Stampa
Vincenzo Castellano
Unione Italiana Forfettari
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