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Arte e Cultura

I Berliner Philharmoniker, Riccardo Muti, Direttore aprono la l 44esima Stagione di Bologna Festival

In programma Gioachino Rossini, Ouverture dal Guglielmo Tell. Giuseppe Verdi, Le quattro stagioni (ballabili atto terzo) da I vespri siciliani Johannes Brahms, Sinfonia n.2 in re maggiore op.73Venerdì 2 maggio 2025 al Paladozza
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Arriva a Bologna in apertura della stagione di Bologna Festival l’imperdibile concerto dei Berliner Philharmoniker, dal 1882 l’orchestra più famosa al mondo.

Per l’occasione l’attesissimo ritorno sul podio del Maestro Riccardo Muti, che e vanta con l’orchestra un rapporto di ben 53 anni e che torna alla testa della celebrata compagine berlinese in Italia dopo  l’Europakonzert di Napoli del 2009

Un evento unico, il cui ricavato verrà dato tutto in beneficenza grazie all’illuminato mecenatismo di Francesco Bernardi, fondatore di Illumia, e che per rafforzare ancora di più il suo impatto sociale sceglie il PalaDozza, già quasi sold out a poche ore dall’apertura della prevendita.

Si apre il 2 maggio per Bologna Festival una stagione ricchissima per la concentrazione inusuale di grandi orchestre e grandi bacchette, nonché cameristi fra i più celebrati al mondo. E il primo appuntamento è tra quelli a cui non mancare dato il suo potente intreccio tra eccellente magistero artistico e impegno sociale, elemento che unisce profondamente la filosofia dei Berliner al Bologna Festival e al loro partner in quest’occasione, il founder di Illumia Francesco Bernardi.

Tutti gli incassi del grande PalaDozza, quasi sold out già a poche ore dall’apertura della biglietteria, verranno infatti devoluti a favore di ANT, Fondazione Policlinico Sant’Orsola, Associazione La Mongolfiera Odv, iniziativa che ha convinto l’orchestra ad impegnarsi ancora di più insieme a Bologna Festival per garantire un’acustica impeccabile in un luogo irrituale, pur di potenziare al massimo il peso effettivo della donazione.

Il grande concerto vedrà un repertorio che unisce Italia e Germania tra Rossini, Verdi e Brahms, così come oggi i Berliner riflettono, anche nella loro formazione, una società europea aperta, multietnica, trasversale alle nazionalità, con tante italiane e italiani anche in ruoli apicali, vera metafora vivente dell’utopia incarnata che ha dato origine all’Europa.

Maddalena da Lisca commenta l’apertura del Bologna Festival 2025: 
"E’ con profonda gratitudine ed autentico orgoglio che Bologna Festival inaugura la stagione 2025 accogliendo i Berliner Philharmoniker, una delle più prestigiose orchestre al mondo ed è un privilegio il ritorno di Riccardo Muti sul nostro palcoscenico in un’occasione che assume un significato eccezionale. In questo senso, il contributo  di Illumia, a cui va la nostra riconoscenza, è stato non soltanto fondamentale, ma ispiratore: l’azienda ha scelto di investire in questo progetto attribuendogli una duplice missione — culturale e sociale — dimostrando una visione lungimirante e profondamente etica.  

Un grazie particolare va al Maestro Muti e ai Berliner Philharmoniker per aver accolto la proposta di esibirsi al Paladozza, uno spazio inconsueto per la musica sinfonica, aiutandoci a trasformarlo in sala da concerto. Una scelta consapevole, frutto di un dialogo accurato e condiviso anche nei dettagli tecnici, per poter assicurare la miglior fruizione possibile del suono e consentendo così di ampliare l’impatto del concerto ben oltre l’esperienza estetica per trasformarlo anche in una grande occasione di partecipazione collettiva e solidarietà."

Francesco Bernardi ha poi aggiunto:
"Quando Bologna Festival ci ha parlato di questo meraviglioso progetto che celebra l’incontro fra la musica tedesca e quella italiana, fra un grande maestro italiano e una sublime orchestra tedesca, ho pensato a un altro incontro che questa circostanza poteva suggerire ovvero unire le due anime che guidano il mecenatismo di Illumia: la carità e la cultura. La prima ci ricorda come l’uomo nasce imperfetto e bisognoso, egli è dunque sempre per natura un mendicante. Mentre la cultura, e in particolare l’arte che di essa è il motore, rende percepibile quel mistero a cui gli uomini di tutti i tempi hanno sempre chiesto aiuto. Ecco perché Illumia sostiene iniziative caritatevoli e culturali. E perché ora ha deciso di coprire per intero i costi del concerto donando il ricavato della biglietteria, pari a 200.000 €, a tre enti benefici impegnati nell’aiuto alle persone in difficoltà."

 


SOSTENITORI

Bologna Festival 2024 è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, main partners Alfasigma, Illumia, mecenati oro  BCC EmilBanca, G.D a coesia company, Marposs, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna mecenati argento Valsoia, BPER Banca, Assintel, Confindustria Emilia Area Centro, Galotti, Fondazione Banco S. Geminiano e S. Prospero, Confcommercio Ascom Bologna, Maria Luisa Vaccari sponsor Aretè Cocchi Technology, Coop Alleanza 3.0, Gruppo Hera, Lavoropiù, Unicredit, Stefanelli-Automotive, Pir Group, Soci Mecenati, Benemeriti, Sostenitori e Amici di Bologna Festival partner tecnici Alternative Group, Isolani Meeting media partners RAI Radio3, Giornale della Musica, ERCreativa. 

MAIN PARTNERS  Alfasigma .

ABBONAMENTI E BIGLIETTI 

Prelazione abbonati dal 01 febbraio al 15 febbraio / Vendita nuovi abbonamenti dal 20 febbraio

Vendita Biglietti per il concerto di inaugurazione del 2 maggio dal 5 marzo. Vendita Biglietti per tutti gli altri concerti e Carnet 3 concerti Grandi Interpreti dal 15 marzo presso la Biglietteria Bologna Welcome e online su www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it, www.classictic.com. BIGLIETTERIA BOLOGNA WELCOME, Piazza Maggiore 1/E tel. 051 6583105 Vendita Abbonamenti dal lunedì al giovedì ore 10-13; dal lunedì al sabato ore 15-18 Vendita Biglietti e Carnet dal lunedì al sabato ore 9-18 (a partire dal 5 marzo per il concerto di inaugurazione e dal 15 marzo per gli altri concerti)

BOLOGNA FESTIVAL 2025

44a edizione

GRANDI INTERPRETI

Venerdì 2 maggio 2025 ore 20.30

PalaDozza

Berliner Philharmoniker

Riccardo Muti direttore

Gioachino Rossini Ouverture dal Guglielmo Tell

Giuseppe Verdi Le quattro stagioni (ballabili atto terzo) da I vespri siciliani 

Johannes Brahms Sinfonia n.2 in re maggiore op.73

«Ho portato con me molte cose dal mio primo incontro con i Berliner Philharmoniker. Cose che hanno contribuito alla mia formazione musicale e che ancora oggi sono parte integrante della mia identità artistica». Sono passati 53 anni da quando Riccardo Muti, invitato da Herbert von Karajan, è salito per la prima volta sul podio dei Berliner. Da allora i suoi incontri con i professori berlinesi sono stati costanti: memorabile la festa per Anne Sophie Mutter nel 2017. A Bologna Muti porta un programma che riflette alla perfezione le sue due anime musicali: quella italiana e quella tedesca. Su un versante un’“opera in miniatura” come l’Ouverture del Guillaume Tell di Rossini e un’“opera dentro l’opera” come i ballabili de I vespri siciliani di Verdi, sull’altro il canto sommesso e i colori scuri della Seconda Sinfonia di Brahms. 

Appuntamento successivo:

Mercoledì 7 maggio 2025 ore 20.30

Teatro Auditorium Manzoni 

Sol Gabetta violoncello

Bertrand Chamayou pianoforte

Felix Mendelssohn Variations concertantes in re maggiore op.17

Wolfgang Rihm Lied ohne Worte

Wolfgang Rihm Verschwundene Worte

Johannes Brahms Sonata n.2 in fa maggiore op.99

Jörg Widmann Lied ohne Worte

Felix Mendelssohn Sonata n.2 in re maggiore op.58

Dura da più di un decennio la complicità musicale tra Sol Gabetta e Bertrand Chamayou. Nati entrambi nel 1981, condividono lo stesso segno zodiacale, ma anche molte passioni musicali: Chopin, ad esempio, al quale hanno dedicato un disco nel 2015, e Mendelssohn del quale hanno inciso tutte le opere per violoncello e pianoforte, coinvolgendo, in un intarsio tra l’antico e il moderno, alcuni compositori contemporanei. Il concerto bolognese riflette l’idea di questo disco: incorniciate dalle Variazioni op.17 e dalla Sonata op.57 di Mendelssohn figurano infatti le “variazioni” sul suo Lied ohne Worte composte da Wolfgang Rihm e Jörg Widmann, con, al centro, la vigorosa ed energica Sonata n.2 di Johannes Brahms.

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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