Rimini, comprare o vendere un'azienda, il che fare oggi dell’imprenditore?
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Rimini, 17 0ttobre 2022 – La congiuntura è durissima per ogni azienda. Il mix costi energia, materie prime, inflazione, guerra, morde ogni settore produttivo. Vie d’uscita possibili: aumentare la propria dimensione, attrarre nuovi capitali, accedere ai listini della borsa, avviare processi di acquisizione o fusione con altre imprese. Come dicono i tecnici: Mergers and Acquisitions (M&A). Sono i temi di strettissima attualità affrontati giovedì sera (13 ottobre) al Riviera Golf Resort di San Giovanni in Marignano dal seminario per manager e imprenditori "Comprare o vendere un'azienda" organizzato dallo studio di consulenza aziendale riminese Skema. Relatori: Roberto Berardi Partner Skema, Vittorio de Micco Partner Xenon Private Equity, Aldo Balugani del gruppo industriale modenese Aton Green Storage.
Platea affollatissima e pronta ad affrontare argomenti che coinvolgono direttamente il distretto produttivo della Romagna e delle Marche, la sua capacità di crescita e resilienza anche in un ciclo economico negativo. Come dimostrano i dati tendenziali su export riminese di Confindustria: +7,7%o rispetto ai primi sei mesi del 2021 (-0,5% il dato nazionale). Crescita, nei primi tre mesi del 2022, dell'11,6% su quello del 2021, ulteriormente consolidatasi nel secondo trimestre con un +19,4% (776,6 milioni di euro contro 650 del 2021).

Ed è stato Roberto Berardi a evidenziare l‘importanza degli adivisor nel gestire insieme a imprese e imprenditori processi di M&A, ingresso di capitali di fondi d’investimento. Bisogna, infatti, saper gestire le possibili criticità del processo di acquisizione di un'azienda, definire con chiarezza e da subito gli obiettivi che si vogliono raggiungere, con un dettagliato piano economico e finanziario di medio e lungo periodo. Mentre, Vittorio de Micco ha ricordato l’impatto positivo rappresentato da ingresso e partnership con Fondi come Xenon Private Equity, all’interno di un’azienda che vuole crescere. Aldo Balugani ha invece illustrato il punto di vista di imprenditori e aziende. La sua Aton Green Storage opera nel mercato dell'ingegnerizzazione e produzione di sistemi di accumulo di energia per impianti fotovoltaici e nel giugno 2021 insieme a Skema ha chiuso la quotazione su AIM: il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita. Nell’operazione hanno operato i partner Skema Roberto, Berardi e Pietro Vanni ed il responsabile dell’area Job Bruno Nadiani, conclusasi con il collocamento di 25 milioni di azioni per un importo di 10 milioni e una domanda complessiva che ha quintuplicato l'offerta iniziale. La capitalizzazione di mercato e il flottante sono state pari, rispettivamente, a circa 30 milioni di euro e al 33,33% del capitale sociale.
Del resto, il team Skema in questi ultimi tre anni è stato protagonista, nel suo ruolo di advisor finanziario, legale, fiscale, e giuslavoristico, di una serie di operazioni significative. Nel 2019 ha seguito l’emissione di un Bond di 3 milioni, sottoscritto di “Banca Intesa – Sanpaolo”, della durata di 7 anni, finalizzato alla crescita per linee esterne ed alla diversificazione dei servizi da parte del gruppo leader nel settore di sicurezza e vigilanza privata nazionale e internazionale “CDO - A Safe World”, con il quale ha poi portato a termine acquisizioni di 4 aziende, per un investimento di oltre 8 milioni di Euro. In pieno lockdown (maggio 2020) l’acquisizione da parte di Panapesca di Il Faro Quality Fish, azienda di Morciano specializzata nella produzione di prodotti ittici. Panapesca di proprietà del fondo Xenon Private Equity, ha infatti acquisito il 65% del capitale societario dell’azienda romagnola. A fine 2021 ha assistito i propri clienti nella cessione alla multinazionale Culligan di Water Time il Boccione, azienda di imbottigliamento e distribuzione di acqua di sorgente in boccioni e installazione di refrigeratori e dispenser per uffici e casa. Nel 2022 ha portato a termine con successo due operazioni Buy-out, una che ha permesso ai manager di un gruppo da 40 milioni di fatturato, di diventarne i proprietari al 100% (Management Buy-Out) e l’altra che ha consentito alle figure chiave di un’azienda di 10 milioni di fatturato di acquistarla dai loro ex datori di lavoro (Worker Buy-Out).
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