Fiere ed Eventi
L’invisibile quotidiano
Cosa si cela dietro un paio di scarpe slacciate? Per Giuliana, la protagonista del nuovo romanzo di Anna Valente intitolato “Agàpe, Volevo le scarpe con i lacci”, non è semplice distrazione, ma il segno tangibile di una connessione con l'altrove.
Il libro narra l'esistenza fuori dagli schemi di una donna dotata di un "dono" ingombrante, la capacità di vedere e ascoltare le anime. L'opera si muove sul confine del realismo magico, dove il soprannaturale non è elemento di finzione ma parte integrante della realtà vissuta, attraverso la figura di Giuliana, l'autrice esplora il concetto di Agàpe;un amore che non chiede nulla in cambio, che si fa voce per chi non può parlare e mano tesa verso l'invisibile, più che una biografia fantastica, il romanzo si configura come un invito alla gentilezza, in un mondo che corre veloce, Anna ci suggerisce di fermarci davanti a chi sembra in difficoltà, allacciare le scarpe può diventare il più alto gesto d'amore e di protezione.
Il titolo stesso, definisce la filosofia dell'opera, non l'amore romantico o passionale, ma quello spirituale, disinteressato e universale, é l'amore che accetta il dolore, che si fa "voce per chi non può parlare" e che vede nel soprannaturale una parte integrante del quotidiano, con uno stile intenso e privo di retorica, Anna firma un romanzo che è un invito alla gentilezza verso l’insolito, ci ricorda che la vera forza non sta nel conformarsi al mondo, ma nel coraggio di abitare la propria diversità, anche quando questa parla la lingua delle ombre. Un libro necessario per chiunque abbia mai sentito il bisogno di una mano invisibile pronta a sorreggere dopo una caduta.