Ue, Confeuro: “Ok Meloni su agricoltura, ma su potere di veto no stessa determinazione…”

Confeuro apprezza l'impegno di Meloni su agricoltura e coesione nel bilancio Ue, ma chiede la stessa determinazione per superare veto e unanimità, ostacoli a un'Europa più rapida, unita e capace di tutelare davvero agricoltori e cittadini.
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“Le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di mantenere agricoltura e coesione tra le priorità del prossimo bilancio europeo sono condivisibili. Come Confeuro, guardiamo inoltre con favore alla lettera sottoscritta dall’Italia e da altri 16 Stati membri per chiedere che le risorse destinate alla Politica agricola comune e alla coesione vengano preservate nel bilancio Ue. La nostra preoccupazione, tuttavia, è che queste intenzioni possano rimanere soltanto dichiarazioni politiche. Attendiamo quindi che alle parole seguano atti concreti e una strategia europea capace di rafforzare davvero il settore primario, rendendolo centrale anche davanti alle grandi trasformazioni economiche e geopolitiche in corso.

Per questo ci chiediamo dove sia la stessa determinazione da parte della premier Meloni sul superamento di quei meccanismi decisionali che continuano a rallentare l’Europa. Il potere di veto e il principio dell’unanimità in alcuni ambiti decisivi rischiano infatti di rendere l’Unione troppo lenta proprio quando servirebbero rapidità, unità e capacità di intervento. L’Europa ha bisogno di essere più forte, più rapida e più capace di decidere.

Davanti alle grandi potenze mondiali non possiamo presentarci come un insieme di Stati che rischiano di procedere con tempi e posizioni differenti. Il rischio è quello di indebolire il progetto europeo e lasciare spazio alle spinte nazionaliste ed estremiste.

La tutela dell’agricoltura passa dunque anche dalla costruzione di un’Europa più integrata, autorevole e democratica. Occorre aprire con coraggio il capitolo delle riforme istituzionali, rafforzando gli strumenti comuni e superando progressivamente il diritto di veto. Se vogliamo che l’Europa protegga davvero i suoi agricoltori, le sue imprese e i suoi cittadini, dobbiamo prima metterla nelle condizioni di decidere”.

Cosi, in una nota, Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei.

Ufficio Stampa

Marco Montini
 Giornalista (Leggi tutti i comunicati)
Roma
montinipress@gmail.con

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